Caos Libia: meeting dell’Onu per facilitare il rispetto del cessate il fuoco

Pubblicato il 21 settembre 2018 alle 14:29 in Africa Libia

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La missione dell’Onu in Libia (UNISMIL) ha organizzato un meeting, giovedì 20 settembre, tra le comunità diplomatiche del Paese e il capo del comitato che monitora il cessate il fuoco, Hussein Abdullah. I partecipanti hanno concordato di voler di facilitare le operazioni del comitato attraverso il supporto logistico e Abdullah ha affermato che il consolidamento del cessate il fuoco sarà il primo passo verso una Tripoli sicura per tutti i libici senza armi a milizie. Il cessate il fuoco era stato concordato il 4 settembre sotto la guida dell’Onu per porre fine agli scontri tra le milizie rivali che hanno invaso la capitale libica a partire dal 26 agosto, causando la morte di 63 persone e il ferimento di altre 159. Dopo giorni di relativa calma, tra il 17 e il 18 settembre sono riprese le offensive che hanno coinvolto indiscriminatamente anche i residenti delle aree interessate. Oltre a scontri presso la strada dell’aeroporto, sono stati riportati disordini anche presso la Nasser University Faculty, e altre zone, quali Ain Zata, Khalat al-Furjam, Wadi al-Radea e Al-Sabaa. 

I responsabili dei nuovi scontri sono stati individuati essere la brigata Somoud, guidata da Salah Badi, e le forze della Central Security, dirette da Abdelghani Al-Kikli, che si accusano a vicenda di aver violato il cessate il fuoco. La brigata di Salah Badi, nel corso delle ultime due settimane, era rimasta appostata presso Tariq al-Matar, la strada dell’aeroporto, mentre quella di Abdelghani Al-Kikli non ha mai controllato una porzione precisa della città e non aveva nemmeno preso parte all’incontro in cui era stato concordato il cessate il fuoco a Zawiya, il 4 settembre.

Sui social media stanno dilagando le richieste di aiuto da parte delle famiglie residenti nelle zone di conflitto a Tripoli, le quali hanno riferito che numerosi razzi sono stati lanciati intorno alle case, gettando il panico per le strade. Nel frattempo, 21 famiglie sono state evacuate dalla zona di Mashroa Al-Hadba.

L’UNISMIL ha condannato le violazioni del cessate il fuoco, chiedendo alle parti coinvolte di rispettare l’accordo.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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