Arabia Saudita accoglie il primo ministro del Pakistan

Pubblicato il 20 settembre 2018 alle 8:38 in Arabia Saudita Pakistan

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Il primo ministro pakistano, Imran Khan, è arrivato nella città saudita di Medina, il 19 settembre, segnando l’inizio del primo tour estero del suo mandato, iniziato il 18 agosto. Il premier è stato accolto all’aeroporto dal governatore di Medina, Faisal bin Salman, dall’ambasciatore pakistano in Arabia Saudita, Hasham bin Saddique, e da altri membri del consolato pakistano.

Khan, accompagnato dal ministro degli Esteri, Shah Mehmood Qureshi, dal ministro delle Finanze, Asad Umar, dal ministro dell’Informazione, Fawad Chaudhry, e dal consigliere per il Commercio, Abdul Razak Dawood, soggiornerà 2 giorni in Arabia Saudita.

“Il primo ministro farà appello al re Salman bin Abdulaziz e per coordinare un incontro bilaterale con il principe ereditario, sua altezza reale Mohammad Bin Salman. Il re ospiterà anche un banchetto di Stato per il primo ministro alla corte reale. I ministri d’accompagnamento incontreranno i loro omologhi per discutere della cooperazione bilaterale “, si legge in una dichiarazione rilasciata dal Ministero degli Esteri saudita. Anche il segretario generale dell’Organizzazione per la cooperazione islamica, Yousef bin Ahmed Al-Othaimeen, interverrà durante la visita.

Sebbene le relazioni bilaterali e la situazione della sicurezza regionale siano le priorità della visita di Khan, un altro elemento pertinente e urgente sarà la discussione di un possibile pacchetto di salvataggio economico richiesto all’Arabia Saudita dal nuovo leader pakistano.

Nel 2014, 6 mesi dopo l’esaurimento degli ultimi aiuti economici forniti dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) al Pakistan, l’Arabia Saudita aveva prestato al Paese un miliardo e mezzo di dollari, che il governo ha usato per rafforzare la sua valuta. In seguito a ciò, il deficit di parte corrente del Pakistan è aumentato del 43%, raggiungendo i 18 miliardi di dollari, nell’anno fiscale corrente concluso il 30 giugno. Alla luce di ciò, diversi analisti hanno dichiarato a Reuters che un nuovo pacchetto di salvataggio da parte dell’FMI, che sarebbe il tredicesimo fornito al Pakistan dalla fine degli anni ’80, è ormai inevitabile. Nonostante ciò, il ministro delle finanze pakistano, Asad Umar, ad agosto, ha dichiarato che un salvataggio del Fondo Monetario Internazionale rimane un’opzione di riserva e che il governo sta esplorando altre vie per ricevere assistenza. Tali affermazioni sono state interpretate in senso lato come una richiesta di aiuto da parte della Cina e dell’Arabia Saudita, le quali in passato hanno fornito a Islamabad molti prestiti.

Il governo di Khan è salito al potere per aver assicurato di sradicare la corruzione e ridurre la povertà nel Paese. A tal fine, martedì 18 settembre, il leader ha annunciato alcuni aumenti delle tasse per i lavoratori a medio ed alto reddito e un picco dei dazi all’importazione sui prodotti di lusso nel tentativo di raccogliere 183 miliardi di rupie, $ 1,48 miliardi, di entrate supplementari.

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Alice Bellante

di Redazione

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