Nigeria: minaccia terroristica in aumento

Pubblicato il 19 settembre 2018 alle 17:10 in Africa Nigeria

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La minaccia dei militanti islamisti in Nigeria sta crescendo significativamente. Nelle ultime settimane, centinaia di soldati sono stati uccisi dai terroristi di Boko Haram e dello Stato Islamico nell’Africa occidentale (ISWA), secondo quanto riferiscono fonti militari.

Nonostante il governo di Abuja abbia dichiarato più volte, nel corso degli ultimi anni, che Boko Haram è stato tecnicamente sconfitto e che la minaccia terroristica è diminuita, gli ultimi sviluppi dimostrano che i gruppi islamisti sono ancora molto attivi nel Paese africano. Inoltre, tale situazione si sta verificando proprio quando il presidente nigeriano, Muhammadu Buhari, si è candidato nuovamente alle elezioni, previste per febbraio 2019, nella speranza di ottenere il secondo mandato.

Buhari, eletto presidente della Nigeria il 29 maggio 2015, aveva sempre promesso di portare avanti la lotta contro i militanti di Boko Haram, i quali, dal 2009 hanno causato la morte di più di 20.000 persone soltanto in territorio nigeriano, e hanno costretto quasi 3 milioni di cittadini ad abbandonare le proprie case. Il 25 dicembre 2016, Buhari aveva riferito che l’esercito nazionale aveva preso il controllo dell’ultima base di Boko Haram, nel nord-est dello stato del Borno. Il primo gennaio 2017, tuttavia, il gruppo terroristico aveva smentito la sconfitta attraverso la pubblicazione di un video e, da allora, si erano verificati sistematicamente attacchi che hanno messo a dura prova la sicurezza del Paese, soprattutto nelle aree più remote. All’inizio del 2018, Buhari aveva poi ribadito che, secondo la sua amministrazione, il gruppo terroristico Boko Haram era stato tecnicamente sconfitto.

Adesso, fonti militari e di sicurezza hanno reso noto che i miliziani dell’ISIS hanno ucciso 48 soldati presso una base militare e, in un secondo attacco, altri 32 ufficiali sono morti a Gudumbali, città che nel mese di giugno ha ospitato migliaia di rifugiati. “La situazione nel Nord-Est del Paese sta peggiorando, i soldati locali non hanno quasi più armi e munizioni”, ha spiegato la fonte militare in condizioni di anonimità. Secondo molti analisti, lo Stato Islamico dell’Africa occidentale sta diventando sempre più forte, superando persino Boko Haram, Nel corso degli ultimi mesi, ISWA ha avviato una massiccia campagna volta a guadagnarsi il sostegno della popolazione locale e creare un fondo economico per sovvenzionare le proprie operazioni militari e incursioni. Gudumbali in particolare si trova in un territorio in cui ISWA detiene una maggiore influenza rispetto a Boko Haram.

La gravità della situazione era stata già sottolineata a maggio dal rappresentante del Segretariato Generale delle Nazioni Unite per l’Africa Occidentale e il Sahel, Muhammad Ibn Chambas, il quale aveva affermato che la sconfitta di Boko Haram è ancora lontana

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Sofia Cecinini

di Redazione

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