Nuova Zelanda estende missioni in Iraq e Afghanistan fino al 2019

Pubblicato il 18 settembre 2018 alle 7:31 in Nuova Zelanda

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Il primo ministro della Nuova Zelanda, Jacinda Ardern, ha esteso la missione di addestramento militare del proprio Paese in Iraq e in Afghanistan fino al 2019.

L’annuncio, effettuato lunedì 17 settembre, riflette la volontà del governo di Wellington di voler mantenere l’impegno in Medio Oriente e in Asia centrale. Ardern ha tuttavia precisato che, il prossimo anno, la questione verrà nuovamente valutata. “Questo significa rispettare i nostri obblighi, fino a metà 2019 serviremo insieme alle forze australiane. Se ci fossimo ritirati adesso, non avremmo completato la nostra missione”, ha spiegato la premier neozelandese, aggiungendo che l’impegno della Nuova Zelanda cambierà in futuro. Il partito di sinistra Green Party, partner di coalizione con il partito Laburista di cui Ardern è leader, era contrario all’estensione delle missioni.

Attualmente, in Iraq sono presenti 143 ufficiali neozelandesi, che sono posizionati insieme alle truppe australiane presso il campo di Taji, a Nord di Baghdad. A partire da novembre, il contingente iracheno verrà ridotto a 121 soldati. La Nuova Zelanda ha iniziato ha inviato i militari nel Paese mediorientale all’inizio del 2015 e, da allora, insieme all’Australia, ha addestrato circa 30.000 soldati iracheni per combattere al fianco della coalizione internazionale a guida americana contro lo Stato Islamico.

In Afghanistan, invece, sono presenti 11 ufficiali neozelandesi, che continueranno la propria missione di addestramento fino al settembre 2019, data in cui il governo prenderà una nuova decisione al riguardo.

Secondo quanto si evince dal sito delle Forze di Difesa neozelandesi, la Nuova Zelanda, oltre all’Iraq e all’Afghanistan, ha inviato i propri militari in diversi altri Paesi, quali Bahrein, Egitto, Fiji, Alture del Golan, Mali, Sud Sudan e Corea. Nello specifico, in Medio Oriente, la Nuova Zelanda ha posizionato un aereo da trasporto C-130 Hercules, per fornire supporto logistico alle proprie truppe presenti nell’area. Il mandato di tale velivolo terminerà nel giugno 2020.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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