Libia: chiuso nuovamente aeroporto di Mitiga

Pubblicato il 18 settembre 2018 alle 18:42 in Africa Libia

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L’aeroporto di Mitiga, unico attualmente funzionante a Tripoli, è stato nuovamente chiuso dal Ministero del Trasporto, dopo poche ore che il governo aveva dichiarato di averne preso il controllo

Lunedì 17 settembre, il premier del governo di Tripoli, Fayez Serraj, in qualità di capo dell’esercito, aveva annunciato la creazione di una forza congiunta per la risoluzione dei conflitti e per ripristinare la sicurezza nella capitale. Il nuovo corpo, guidato dal brigadiere generale Osama Al-Juwaili, sarebbe stato formato da 3 brigate di fanteria e avrebbe avuto il compito di comunicare con gli attori in conflitto.

L’aeroporto di Mitiga era stato chiuso in seguito allo scoppio delle violenze a Tripoli, a fine agosto, tra due coalizioni di milizie rivali, ed era stato riaperto in seguito al raggiungimento del cessate il fuoco da parte dell’Onu, il 4 settembre. Successivamente, la notte tra l’11 e il 12 settembre, alcuni razzi sono stati lanciati contro lo scalo di Mitiga, senza tuttavia causare alcun danno. La nuova decisione del Ministero dei Trasporti ha spostato il traffico aereo nell’aeroporto di Misrata. Il vice ministro Hisgam Boushkiwat ha spiegato che la mossa è stata dettata da alcune minacce alla sicurezza dei viaggiatori presso Mitiga, che spera riaprirà al più presto.

Il 14 settembre, il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha esteso il mandato della missione in Libia di un anno, senza approvare, tuttavia, le elezioni del 10 dicembre concordate alla Conferenza di Parigi al fine maggio. Ad avviso delle Nazioni Unite, la situazione di sicurezza del Paese nordafricano non è sufficientemente stabile da poter organizzare nuove votazioni. Il Consiglio ha così adottato una risoluzione, redatta dalla Gran Bretagna, in base alla quale le elezioni dovranno tenersi il prima possibile, quando ci saranno le giuste condizioni di sicurezza. La Francia, al contrario, continua a sostenere che la Libia sia pronta a scegliere la propria guida politica. Serraj, sostiene la posizione dell’Onu, ritenendo che il Paese mediorientale non sia ancora stabile per poter chiamare i cittadini al voto.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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