Belgio: stop ai fondi per le scuole palestinesi, dedicate a terrorista antisemita

Pubblicato il 16 settembre 2018 alle 6:00 in Belgio Palestina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Belgio ha interrotto i finanziamenti indirizzati al Ministero dell’Istruzione palestinese e destinati alla costruzione di strutture scolastiche dopo che alcune di esse erano state dedicate in onore a Dalal Mughrabi, terrorista antisemita artefice del Massacro della Strada costiera del 1978.

Bruxelles ha interrotto la sua cooperazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Autorità Nazionale Palestinese poiché esso ha reso onore a terroristi antisemiti dando il loro nome ad alcune scuole, dunque il governo belga non sovvenzionerà più la costruzione di nuovi edifici scolastici nel Paese. A renderlo noto è stato il giornale Joods Actueel Jewish, che nella giornata di venerdì 1 settembre ha riportato quanto sarebbe stato inizialmente divulgato da fonti governative. Il Ministero dell’Istruzione belga ha infine annunciato pubblicamente la decisione, che rappresenta un unicum finora nell’operato dei Paesi europei, nel corso della settimana appena trascorsa. Nel comunicato ministeriale si legge che “finché i nomi delle scuole verranno usati per onorare il terrorismo, il Belgio non potrà più cooperare con il Ministero dell’Istruzione palestinese, e non stanzierà fondi per la costruzione di nuove scuole”.

Nell’ottobre 2017, Bruxelles aveva già congelato 3,8 milioni di dollari progettati per l’edificazione di due scuole palestinesi dopo che un istituto scolastico della Cisgiordania, costruito con i contributi belgi, era stato denominato come un terrorista che aveva ucciso civili ebrei. Non erano serviti, in quel caso, i numerosi appelli del governo belga volti a far modificare il nome della scuola, ed è questo il motivo, secondo il comunicato, che ha costretto il Paese a porre fine alla cooperazione. La scuola in questione, inaugurata nel 2013, era stata costruita a Hebron con i fondi del Belgio ed era stata chiamata Dalal Mughrabi, come il terrorista Fatah che nel 1978 aiutò a organizzare e guidare il Massacro della Strada costiera. L’attacco previde un assalto a Israele e un dirottamento di un autobus turistico, che percorreva la strada costiera 2 di Tel Aviv, da parte di un commando armato di fedayyin palestinesi, e si concluse con uno scontro a fuoco in cui 35 (o 38, secondo altre fonti) civili israeliani rimasero uccisi, tra cui 13 bambini, e altri 71 vennero feriti.

Mughrabi è considerato dall’Autorità Nazionale Palestinese alla stregua di un eroe, ed è spesso onorato con l’attribuzione del suo nome a scuole, campi estivi, piazze e strade. Nel 2017, i media palestinesi hanno rivelato che alcuni fondi stanziati dalle Nazioni Unite e dalla Norvegia erano stati usati per un centro femminile che portava il nome di Mughrabi nel villaggio di Burqa. Im quel caso, l’allora ministro degli Esteri norvegese, Borge Brende, richiese al governo palestinese di restituire immediatamente le somme di denaro ricevute e rimuovere il logo del ministero degli Esteri di Oslo dalla struttura. Anche in quelle circostanze, il nome non venne modificato.

Michael Freilich, caporedattore del giornale Joods Actueel, che ha seguito da vicino la vicenda, si è congratulato con il ministro dell’Istruzione belga, Alexander De Croo, per la sua “coraggiosa decisione”, augurandosi che anche altri Paesi seguano il suo esempio, in modo che “sempre meno bambini palestinesi verranno educati all’odio o, per lo meno, non con i soldi europei”.

Con il nome di Autorità Nazionale Palestinese si intende l’organismo di auto-governo palestinese ad interim formato nel 1994 in seguito agli Accordi di Oslo per governare la Striscia di Gaza e le aree A e B della Cisgiordania. Dal 3 gennaio 2013, successivamente alla risoluzione 67/19 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, l’Autorità Palestinese ha adottato il nome di Stato di Palestina sui documenti ufficiali, tuttavia restano giuridicamente due organismi distinti.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.