Iraq: più di 40 civili vittime di un’autobomba

Pubblicato il 13 settembre 2018 alle 16:28 in Iraq Medio Oriente

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Oltre 40 persone sono state uccise e ferite in seguito ad un’esplosione che ha colpito un ristorante nel sud di Biji, una città nella provincia di Salahuddin, il 12 settembre. Il bilancio delle vittime causate dall’esplosione del ristorante al Qalaa include 7 morti e più di 42 feriti. Nessun gruppo ha attualmente rivendicato la responsabilità per l’attacco.

Nonostante ciò, il Security Media Center iracheno ha definito l’accaduto come un attacco terroristico, effettuato con un’autobomba parcheggiata fuori un ristorante sulla strada principale di Biji-Tikrit.

Nel frattempo, una fonte diversa ha notificato che l’esplosione di un’altra bomba ha colpito un veicolo nel villaggio di Qunitera, situato nella parte occidentale della città di Shirqat, uccidendo un civile e ferendo 2 persone.

Un totale di 90 civili iracheni sono stati uccisi e 117 sono stati feriti a causa di atti di violenza e di terrorismo, commessi nel corso del mese di agosto, secondo il conteggio mensile effettuato dalla Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Iraq (UNAMI). La provincia più colpita è stata quella di Baghdad, con 77 vittime civili, di cui 24 morti e 53 feriti. Al secondo posto troviamo Ninive con 39 vittime, 29 morti e 10 feriti, e al terzo Anbar con 32 vittime, 6 morti e 26 feriti.

L’Iraq ha dichiarato la vittoria sull’ISIS il 9 dicembre 2017, ma questo continua a condurre attentati, sempre meno sporadici, e a gestire cellule dormienti nel Paese, in particolare nel nord, attorno alla seconda città irachena di Mosul. Negli ultimi mesi si sono verificate numerose azioni terroristiche in Iraq, che hanno interessato le forze di sicurezza e le aree prevalentemente dominate dagli sciiti.

L’attentato terroristico più mortale condotto dai militanti dell’ISIS nell’ultimo anno ha colpito il Paese il 13 aprile, quando almeno 25 persone sono state uccise e altre 18 sono rimaste ferite durante un corteo funebre, che stava entrando nel cimitero del villaggio di Asdira, situato a sud di Sharqat, nel nord dell’Iraq. Le autorità di Baghdad hanno intrapreso una campagna contro le cellule dormienti dell’organizzazione terroristica che si nascondono all’interno del suo territorio nazionale, in particolare nelle aree di confine con la Siria, e che continuano a condurre aggressioni contro l’Iraq.

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Alice Bellante

di Redazione

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