Le nuove armi di Mosca: il veicolo anfibio Sprut

Pubblicato il 8 settembre 2018 alle 6:05 in Russia

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L’azienda pubblica di esportazione di armi russa Rosoborneksport ha messo sul mercato il carro armato leggero anfibio Sprut-SDM1, riportando in auge i mezzi anfibi, che Mosca aveva lentamente abbandonato sin dai tempi sovietici.

Il modello di Sprut-SDM1 è stato presentato per la prima volta alla fiera Army-2015, la grande convention annuale che la Rosoborneksport organizza per promuovere i ritrovati bellici russi presso i propri clienti internazionali. Il veicolo anfibio è stato poi messo alla prova in diversi ambienti tra il 2016 e il 2018.

Lo Sprut-SDM1 è dotato di un motore più potente rispetto ai mezzi della classe BMD-4M finora in dotazione all’esercito della Federazione, di un avanzato sistema di puntamento, di armi da tiro di ultima generazione e di un sistema automatico per l’inseguimento dei bersagli. Inoltre, il semovente è stato equipaggiato con un nuovo sistema di missili teleguidati e con armi corazzate di portata fino a 5 chilometri.

Lo Sprut-SDM1 è un mezzo leggero, tanto che è possibile lanciarlo con il paracadute insieme all’equipaggio oppure farlo sbarcare da una nave. Pesa in tutto 18 tonnellate e può trasportare un equipaggio di 3 persone. L’arma principale dello Sprut è il cannone ad anima liscia 2A75 da 125 mm, una versione leggera di quella in dotazione al carro armato T-90, il principale mezzo corazzato dell’esercito russo. In dotazione al mezzo vi sono, tra l’altro, bombe a frammentazione, penetratori a energia cinetica, esplosivi anticarro e proiettili guidati. Raggiunge una velocità di 70 Km/h, può superare ostacoli acquatici di qualunque profondità ed è di altezza regolabile, tra 0,19 e 0,6 metri, in maniera da poter sfruttare le caratteristiche del terreno in cui opera.

Il mezzo è il primo anfibio prodotto dalla Federazione russa. In epoca sovietica era stato lanciato il PT-76 negli anni ’50, quando Mosca, forte dell’esperienza maturata nel corso della seconda guerra mondiale, riteneva di dover dotarsi di mezzi in grado di guadare i fiumi e i laghi delle pianure dell’Europa centrale e orientale. Dieci anni dopo l’Unione Sovietica abbandonò il progetto, ma continuò a vendere mezzi anfibi al Vietnam, che ne fece ampio uso durante la guerra, e ad altri paesi. I PT-76 furono sostituiti dai mezzi della classe BMP, cingolati leggeri in uso alla fanteria, ma non anfibi. 

Lo Sprut, secondo Rosoboroneksport, è diretto al mercato delle nazioni insulari, tanto che l’Indonesia avrebbe già mostrato interesse per il mezzo. “Le forze antigovernative in questi paesi utilizzano efficacemente le caratteristiche del territorio per spostarsi velocemente da un’isola all’altra su motoscafi. Combatterle è molto difficile: gli elicotteri e le navi le rincorrono a vuoto. Lo Sprut potrebbe agire in maniera autonoma perché è in grado di sbarcare senza essere visto su un’isola e di neutralizzare il nemico” – spiega l’esperto Aleksej Leonkov all’agenzia di stampa Ria Novosti. 

 

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Traduzione dal russo e dall’inglese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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