Somalia ed Etiopia impegnate a risolvere disputa territoriale tra Eritrea e Gibuti

Pubblicato il 7 settembre 2018 alle 6:01 in Eritrea Gibuti

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Il leader di Somalia, Etiopia ed Eritrea hanno concordato di avviare un dialogo per cercare di risolvere la disputa territoriale al confine tra l’Eritrea e il Gibuti.

I tre capi di Stato si sono incontrati nella capitale eritrea, Asmara, con l’intento di rilanciare lo sviluppo e la pace del Corno d’Africa. Il Gibuti, durante il mese di luglio, ha presentato una petizione al Consiglio di sicurezza dell’Onu, chiedendo di “facilitare l’accordo con l’Eritrea attraverso mezzi reciprocamente accettabili”. La disputa territoriale in questione tra i due Paesi riguarda l’isola Dumeira, che il Gibuti ritiene siano state occupate illegalmente dall’Eritrea. Tali isola, situata al largo delle coste dei due Stati, a Sud del Mar Rosso, nello stresso di Bab-el-Mandeb, è di vitale importanza perché costituisce un importante snodo per il commercio globale.

Somalia ed Etiopia collaborano attivamente per cercare di normalizzare le relazioni tra i vicini tanto che, a luglio, l’ambasciatore etiope alle Nazioni Unite, Takeda Alemu, ha riferito al Consiglio di sicurezza che Addis Abeba aveva condotto alcuni colloqui soddisfacenti con il ministro degli Esteri del Gibuti. Da parte sua, il presidente somalo, Mohamed Abdullahi Mohamed Fermajo, si è recato in Gibuti nel mese di agosto per discutere della normalizzazione delle relazioni tra Somalia ed Eritrea, dopo essere stato criticato da parte dell’Onu per aver sospeso le sanzioni contro Asmara. Il Gibuti si era formalmente opposto a tale mossa, con una dichiarazione rilasciata il primo agosto. Le sanzioni economiche e l’embargo sulle armi nei confronti dell’Eritrea erano state imposte nel 2009 per il sospettato supporto ai militanti islamisti di Al-Shabaab in Somalia.  

La disputa territoriale tra Gibuti ed Eritrea è considerata l’ultima tensione da risolvere per ristabilire una pace durevole nella regione del Corno d’Africa. I conflitti in seno al Corno d’Africa sono scoppiati nel 2008, dopo che il Gibuti ha accusato l’Eritrea di aver posizionato le proprie truppe al confine, spargendo paura in tutta la regione. Gli scontri, all’epoca, durarono diversi giorni, causando la morte di decine di truppe del Gibuti. Le tensioni si sono inasprite nel giugno 2017, in concomitanza alla crisi diplomatica nel Golfo, nell’ambito della quale, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto hanno interrotto i rapporti con il Qatar, accusandolo di supportare il terrorismo. Il Gibuti e l’Eritrea hanno sempre intrattenuto rapporti amichevoli con Riyad. Mentre Gibuti City si è schierata con il blocco saudita, diminuendo i rapporti con il Qatar, Asmara ha rigettato le accuse mosse contro Doha, dichiarando che le proprie relazioni con il Qatar “rimarranno intatte”.

Il Gibuti è un alleato chiave dei paesi occidentali e ospita basi militari francesi ed americane, offrendo un accesso diretto all’Eritrea e all’Etiopia, principale partner regionale di Washington. L’Eritrea, al contrario, intrattiene rapporti controversi con l’Occidente, dal momento che è stata accusata di favoreggiare i gruppi armati somali. Tali accuse sono sempre state smentite da Asmara.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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