Marocco: smantellata cellula terroristica legata all’ISIS

Pubblicato il 7 settembre 2018 alle 18:16 in Africa Marocco

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L’Ufficio Centrale per le Indagini giudiziarie del Marocco (BCIJ) ha smantellato una cellula terroristica formata da 3 membri, attiva nelle aree di Tetouan e Agadir, localizzate rispettivamente nel Nord e sulla costa meridionale del Paese. Gli individui, di 25 e 26 anni, in questione sono stati arrestati per presunti legami con l’ISIS, secondo quanto riportato dalla polizia marocchina.

In un comunicato del Ministero dell’Interno si legge che, nel corso dell’arresto, la polizia ha sequestrato anche coltelli, congegni elettronici, uniformi militari ed appunti estremisti che incitavano alla violenza. In particolare, la cellula stava pianificando di attaccare la sicurezza del Paese, posizionato vari ordigni esplosivi e diffondendo sostanze tossiche. Come riporta il quotidiano marocchino Morocco World News, i sospettati verranno incarcerati in base al risultato delle indagini e alla supervisione del procuratore.

Dall’inizio del 2018, l’Ufficio Centrale per le indagini giudiziarie ha condotto molteplici operazioni per smantellare cellule terroristiche legate allo Stato Islamico. Il raid precedente si era verificato nel mese di luglio, quando 7 persone attive tra Zaouiat, Oulad Teima e Marrakesh, che diffondevano la propaganda dell’ISIS, sono state arrestate. Sempre nel mese di luglio, altri 4 sospettati sono stati trattenuti in quattro diverse città marocchine e, precedentemente, il 14 maggio, altri militanti legati allo Stato islamico sono stati arrestati a Fez, Casablanca, Kenitra e Driouch.

In risposta alla minaccia terroristica, soprattutto in seguito all’attentato che ha colpito Marrakesh il 28 aprile 2011, causando la morte di 17 persone, le autorità marocchine hanno modernizzato il proprio apparato di sicurezza, soprattutto per combattere la radicalizzazione ed il crimine organizzato. Nello specifico, il Marocco ha investito massicciamente nelle sue unità di intelligence e di polizia, creando sofisticate reti di cooperazione e condivisione tra le principali forze antiterrorismo del Paese. Il BCIJ, che è stato spesso descritto come “l’FBI marocchino”, in quanto composto da 400 detective e 700 agenti sul campo, altamente qualificati e preparati per sradicare le varie forme di terrorismo nazionale e transnazionale. Tale organo lavora in collaborazione con altri sotto-dipartimenti e sotto-divisioni di sicurezza, sotto la guida del Ministero dell’Interno, creando una vasta gerarchia interconnessa di unità anti-terrorismo. Dal 2015 all’aprile 2018, gli agenti del BCIJ hanno neutralizzato 815 terroristi e smantellato 53 cellule.

Il primo giugno, il re marocchino, Mohammed VI, ha inaugurato l’Institute for Specialized Training (IST) , un sistema di sicurezza volto a rafforzare le attività di intelligence e antiterrorismo nel Paese che opererà sotto l’ombrello della Direzione Generale per la Sicurezza Nazionale (DGNS) e la Direzione Generale per la Sorveglianza Territoriale (DGST). L’istituto mira a dotare le reclute delle competenze necessarie a contrastare le crescenti minacce alla sicurezza e all’integrità territoriale del Paese e, con le sue strutture di formazione all’avanguardia, è destinato a concentrarsi su servizi di intelligence, indagini penali, decodifica e intercettazione della comunicazione.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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