Iraq: manifestanti attaccano edifici governativi

Pubblicato il 7 settembre 2018 alle 18:38 in Iraq Medio Oriente

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Alcuni manifestanti iracheni hanno presso di mira diversi edifici governativi della città di Bassora, incluso l’ufficio della televisione di stato, dando fuoco anche ad alcune sedi del governo locale e agli uffici di diversi partiti politici, il 6 settembre. Almeno 2 dimostranti sono morti durante gli scontri, secondo la Commissione Irachena per i Diritti Umani, il che porta il bilancio delle vittime a 11, dall’3 settembre.

Le strutture colpite dall’ira e dalle violenze dei cittadini iracheni sono il quartier generale del partito al governo, Dawa, la sede del Consiglio Supremo Islamico e l’Organizzazione Badr. I leader di tali organi sono tutti in competizione per formare una coalizione di governo nel Paese. Tuttavia, oltre agli organismi di natura politica, i manifestanti hanno anche dato fuoco agli uffici di un gruppo armato sciita, Asaib Ahl al-Haq, e a quelli del Movimento Hikma. Infine, hanno preso d’assalto anche la residenza del capo del consiglio provinciale.

In linea teorica, le forze di sicurezza irachene di pattuglia il 6 settembre, compresi i membri del team a risposta rapida, sarebbero dovute essere numerose. Tuttavia, con il calar della notte, i membri delle forze dell’ordine sono rimasti in pochi e distanti tra loro, incapaci di intervenire sulle attività dei manifestanti. Dal momento che le morti e i disordini in corso nel Paese non accennano a fermarsi, il governo ha annunciato l’avvio di un piano di emergenza in risposta alle proteste, promettendo di investire miliardi di dollari nel sud dell’Iraq. Nonostante ciò, i manifestanti rimangono diffidenti nei confronti degli impegni presi dall’amministrazione.

I cittadini iracheni esprimono la loro rabbia per il collasso delle infrastrutture, per le interruzioni di corrente e soprattutto per la corruzione. La rabbia politica è inoltre alimentata dall’incapacità della classe politica di formare un nuovo governo dopo le elezioni parlamentari includenti di maggio 2017. I residenti del sud del Paese, il quale produce la maggior parte della ricchezza petrolifera irachena, si lamentano per le loro condizioni di vita. Per quanto riguarda il caso specifico dei residenti di Bassora, circa 2 milioni di persone deplorano il rifornimento idrico, contaminato dal sale, che rende la popolazione vulnerabile e disperata nei mesi estivi e non solo.

Nella notte tra il 6 e il 7 settembre, sono state lanciate 3 granate dentro la ‘Green Zone’ di Baghdad, un’area altamente fortificata.  I mortai sarebbero stati lanciati in un lotto abbandonato e non avrebbero perciò causato vittime o danni. Nonostante ciò, un attacco simile nella Green Zone non avveniva da diversi anni, in quanto l’aria colpita ospita il Parlamento, edifici governativi e molte ambasciate straniere.

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Alice Bellante

di Redazione

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