Paraguay e Israele alla guerra delle ambasciate

Pubblicato il 6 settembre 2018 alle 15:32 in Israele Paraguay

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Appena quattro mesi dopo aver trasferito la sua Ambasciata in Israele a Gerusalemme, il Paraguay ha ordinato mercoledì 5 settembre di ripristinare la sede della sua legazione diplomatica a Tel Aviv. Il presidente del Paraguay Mario Abdo Benítez, che è entrato in carica lo scorso mese di agosto, ribalta la decisione presa dal suo predecessore, Horacio Cartes nella fase finale del suo mandato. In risposta alla decisione del Paraguay il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu , ha decretato poco dopo la chiusura dell’Ambasciata ad Asunción.

Il ministro degli esteri paraguaiano, Luis Alberto Castiglioni, annunciando la misura, ha dichiarato che il suo paese è di nuovo “rispettoso del diritto internazionale” dopo la decisione “viscerale e infondata” di Cartes. Secondo il capo della diplomazia del Paraguay “non c’era nessuna ragione per trasferire l’ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme. È stata una decisione comunicata senza specificarne alcuna motivazione, fu una decisione inconsulta e direi viscerale”. Il ministro ha concluso affermando che il governo di Asunción sostiene la coesistenza pacifica di uno stato palestinese accanto a Israele.

In una dichiarazione rilasciata dall’ufficio stampa del Ministero degli Affari Esteri, Israele ha avvertito che considera “con grande serietà l’inusuale decisione del Paraguay, che provocato tensione tra i due paesi”. All’ambasciatore israeliano ad Asunción è stato ordinato di conseguenza di tornare nel più breve tempo possibile a Gerusalemme.

La decisione di Asunción è stata particolarmente apprezzata dai palestinesi, tanto che il governo di Ramallah ha deciso di aprire immediatamente una legazione diplomatica nella capitale del Paraguay.

Il Paraguay è stato il terzo paese a trasferire la propria sede diplomatica nella Città Santa , dopo gli Stati Uniti e il Guatemala, lo scorso maggio. Da allora, nessun altro Stato ha seguito i passi del presidente statunitense Donald Trump, che ha riconosciuto Gerusalemme come capitale d’Israele alla fine del 2017. Fino ad allora, c’era un consenso unanime a livello internazionale per localizzare le ambasciate a Tel Aviv.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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