Etiopia riapre ambasciata in Eritrea

Pubblicato il 6 settembre 2018 alle 16:29 in Eritrea Etiopia

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L’Etiopia ha riaperto la propria ambasciata in Eritrea, nella capitale Asmara. Alla cerimonia di inaugurazione, avvenuta il 6 settembre, erano presenti i leader di entrambi i Paesi.

Si tratta dell’ultimo sviluppo del processo di pace tra Etiopia ed Eritrea, che hanno firmato un accordo il 9 luglio, ponendo fine allo stato di guerra in corso dal 1998. Il 21 luglio, l’Eritrea ha nominato il suo primo ambasciatore in Etiopia, Semere Russom, attuale ministro dell’Istruzione eritreo ed ex ambasciatore del Paese presso gli Stati Uniti. Due giorni prima, l’Etiopia aveva nominato Redwan Hussien, ex ambasciatore etiope in Irlanda, come nuovo delegato diplomatico di rappresentanza di Addis Abeba ad Asmara.

Nel corso della cerimonia di apertura, il premier etiope, Abiy Ahmed, ed il presidente eritreo, Isaias Afwerki, hanno issato la bandiera dell’Etiopia di fronte all’ambasciata, mentre la banda militare stava suonando l’inno etiope.

Il riavvicinamento tra i due Stati è stato favorito dall’inizio del mandato ministeriale di Abiy Ahmed, il 2 aprile 2018, il quale ha avviato una serie di riforme statali, tra cui le privatizzazioni delle compagnie aeree e dei servizi di telecomunicazione, annunciando altresì di voler raggiungere un accordo di pace che ponesse fine al conflitto con l’Eritrea. Entrambi i leader hanno fatto visita alle rispettive nazioni, e Isaias Afewerki, il 16 luglio, si è recato in Etiopia per presiedere alla riapertura dell’ambasciata d’Eritrea ad Addis Abeba.

Il conflitto tra i due Paesi è in corso dal 6 maggio 1998 per la demarcazione dei confini. Nonostante l’accordo di Algeri, firmato il 12 dicembre del 2000, periodici scontri si sono verificati in seguito al rifiuto dell’Etiopia di accettare la sentenza della Commissione per la delimitazione dei confini sostenuta dall’ONU. Tale sentenza aveva stabilito che la città di Badme, alla frontiera tra i due Stati, dovesse essere ceduta all’Eritrea. Tuttavia, l’Etiopia si è sempre rifiutata di accettare questa condizione e le dispute di confine non sono mai cessate. Il 6 giugno 2018, con una dichiarazione inaspettata Abiy Ahmed, ha reso noto di essere pronto ad accogliere integralmente tutte le decisioni della Commissione, accogliendo di fatto anche la cessione di Badme.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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