Arabia Saudita: intercettato missile Houthi

Pubblicato il 6 settembre 2018 alle 17:30 in Arabia Saudita Yemen

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Le forze di difesa aerea dell’Arabia Saudita hanno intercettato e distrutto un missile balistico sparato dai ribelli yemeniti Houthi verso la città meridionale di Najran, il 5 settembre. L’attacco ha ferito 26 persone con delle schegge, tra cui 2 bambini, e 11 delle vittime sono state trasferite in ospedale, secondo le dichiarazioni della difesa civile saudita.

Il canale televisivo gestito dai ribelli Houthi, al-Masirah, ha scritto su Twitter che il missile dell’opposizione ha colpito un campo della Guardia Nazionale saudita nella città di confine. Inoltre, secondo quanto riportato dalla coalizione a guida saudita, il missile è stato lanciato dalla provincia di Saada ed è stato rilevato alle 20:08.

I militanti Houthi, i quali, con sostegno dell’Iran, controllano la capitale dello Yemen, Saana, e la maggior parte dell’ovest del Paese, sparano regolarmente missili nella parte meridionale dell’Arabia Saudita e occasionalmente prendono di mira anche obiettivi di tiro più alto, come la capitale Riyadh o la compagnia petrolifera statale di Aramco. Nonostante la maggioranza dei missili sia stata intercettata, almeno 112 civili sono stati uccisi in attacchi simili dal 2015.

La guerra civile in Yemen, iniziata il 19 marzo 2015, è entrata ormai nel suo terzo anno. Nel conflitto si contrappongono due fazioni che rivendicano la legittimità del potere. Da un lato, gli Houthi, un gruppo sciita, dall’altro le forze del governo del presidente Rabbo Mansour Hadi, deposto con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. La situazione del Paese è resa ancora più complessa dall’esistenza di gruppi secessionisti e dall’intervento delle forze straniere. La coalizione araba, guidata dall’Arabia Saudita, che comprende Emirati Arabi Uniti, Egitto, Kuwait, Sudan e Bahrein, è intervenuta nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, a sostegno del presidente Hadi. L’Arabia Saudita ritiene che Teheran si celi dietro il rifornimento di armi ai ribelli yemeniti, nonostante, da parte sua, Teheran abbia più volte respinto tali accuse. Sia la coalizione araba sia l’Iran mirano a stabilire il proprio controllo nel Paese e temono che la fazione avversa stabilisca la propria presenza nel territorio, determinando così l’influenza sciita o sunnita nella regione.

Circa 10.000 persone sono state uccise nel corso del conflitto in corso nello Yemen, tra cui 2.200 bambini, secondo le stime dell’Onu, che ha definito la situazione nel Paese la “peggiore crisi umanitaria del mondo”.

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Alice Bellante

di Redazione

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