Libia: Russia esorta alla cessazione delle ostilità

Pubblicato il 4 settembre 2018 alle 6:00 in Libia Russia

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Il ministero degli Esteri russo ha esortato le parti in conflitto in Libia a cessare le azioni di guerra. È quanto si legge in una nota ufficiale pubblicata sul sito web del ministero degli Esteri della Federazione.

Esortiamo urgentemente tutte le parti in conflitto in Libia a cessare le azioni di guerra, a promuovere il ripristino della pace nella capitale e nelle zone limitrofe e ad adottare tutte le misure per impedire che il paese sprofondi nel caos, il che avrebbe conseguenze fatali per lo stato libico”, riporta il comunicato.

Il ministero russo ha inoltre sottolineato che “il nuovo focolaio di scontri interni a Tripoli è visto da Mosca con grande preoccupazione”.

“Mosca continua a monitorare attentamente la situazione in Libia e in particolar modo nella capitale e stiamo notando con rammarico che la situazione non solo non si sta stabilizzando, ma nell’ultimo periodo tende a peggiorare”, prosegue la nota ministeriale.

L’entità diplomatica ha poi ricordato che nei giorni scorsi ci sono stati gravi scontri armati a Tripoli che hanno causato un gran numero di vittime e ha espresso la convinzione che “ogni controversia dovrebbe essere risolta soltanto attraverso colloqui e dialoghi costruttivi”.

Dallo scorso 26 agosto, la capitale libica è teatro di violenti scontri tra gruppi armati rivali: la Settima Brigata (Brigata Kani), vincolata al ministero della Difesa del governo di unità nazionale libico, e diversi gruppi legati al ministero degli Interni, tra cui le Brigate Rivoluzionarie di Tripoli e la Brigata Nawasi.

L’ONG Medici Senza Frontiere (MSF) ha esortato lo scorso 31 agosto ad evacuare al più presto le migliaia di rifugiati e migranti che rimangono nei centri di detenzione di Tripoli.

La Libia sta vivendo una profonda crisi dal 2011, quando il rovesciamento del regime di Mu’ammar Gheddafi aprì la strada alla frammentazione dei poteri, all’escalation della violenza, e alla proliferazione di gruppi jihadisti e mafie locali che contrabbandano merci illegali e migranti clandestini dall’Africa all’Europa.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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