Nigeria: Boko Haram assalta base militare nel nord-est del Paese

Pubblicato il 3 settembre 2018 alle 16:02 in Africa Nigeria

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E’ aumentato a 48 il numero di soldati nigeriani che sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con alcuni militanti di Boko Haram che hanno invaso una base militare nell’area nordorientale del Paese, secondo quanto riportato da alcune fonti dell’esercito.

I jihadisti si sono riversati contro la base del villaggio di Zari, nello Stato del Borno, nella tarda serata di giovedì 30 agosto, e hanno occupato il luogo dopo una intensa lotta durata circa 1 ora. La notizia è stata riportata sabato 1 settembre. Le fonti locali hanno spiegato che gli uomini di Boko Haram sono giunti sul posto a bordo di alcuni camion, muniti di armi pesanti.

Un funzionario dell’esercito ha riportato che le truppe del governo sono state forzate alla ritirata temporanea prima dell’arrivo di rinforzi. Prima di essere mandati via dalla base dal supporto aereo, i militanti hanno razziato armi e strumentazioni militari. Sia i terroristi che le truppe dell’esercito hanno subito perdite.

In una dichiarazione rilasciata nella tarda serata di venerdì 31 agosto, l’esercito nigeriano ha confermato lo scontro con i jihadisti, dichiarando di aver distrutto numerose armi di Boko Haram, ma non ha parlato delle vittime.

Boko Haram, che da quasi 10 anni conduce una campagna armata nella Nigeria nordorientale, si scontra frequentemente con l’esercito. Il 25 dicembre 2016, il governo nigeriano aveva dichiarato la vittoria sui militanti del gruppo terroristico ma, l’1 gennaio 2017, i militanti avevano smentito la sconfitta tramite la pubblicazione di un video online. Nel gennaio 2018, il presidente nigeriano, Muhammadu Buhari, ha ammesso che “nemmeno le migliori forze di polizia potrebbero sventare determinati attacchi criminali”. Il 26 marzo, il Ministero dell’Informazione ha riferito che il governo di Abuja stava negoziando con Boko Haram per tentare di mettere fine alle ostilità e raggiungere un cessate il fuoco. Nonostante ciò, nel Paese continuano a verificarsi attentati sparsi.

Da quando il gruppo ha cominciato le sue offensive, nel 2009, più di 30.000 persone sono state uccise e circa 2.6 milioni di cittadini hanno dovuto abbandonare le loro case. La rivolta, cominciata nel nord-est della Nigeria, si è allargata fino a coinvolgere Niger, Ciad e Camerun, causando una grave crisi umanitaria nella regione. Per combattere i ribelli, i 4 Stati hanno istituito, nell’aprile 2012, una Task Force multinazionale congiunta (MNJTF). Nel maggio 2018, il rappresentante speciale dell’Africa occidentale all’ONU, Mohammed Ibn Chambas, aveva lodato l’iniziativa regionale volta a combattere il terrorismo, ma aveva chiarito che questa non bastava a indebolire il gruppo jihadista, che è ancora lontano dall’essere sconfitto.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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