Somalia: autobomba esplode a Mogadiscio, 6 morti

Pubblicato il 2 settembre 2018 alle 16:10 in Africa Somalia

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Un’autobomba di Al-Shabaab è esplosa bersagliando un ufficio governativo locale nella città di Mogadiscio, distruggendo la struttura e un edificio scolastico di fronte.

L’attentato perpetrato dal gruppo Al-Shabaab che ha colpito la capitale somala è avvenuto nella mattina di domenica 2 settembre. Abdullahi Hussein, un ufficiale di polizia locale, ha esposto all’agenzia di stampa Reuters le dinamiche dell’accaduto, spiegando che un’autobomba kamikaze ha “caricato” a tutta velocità contro la sede dell’ufficio distrettuale di Hawlwadag, a Mogadiscio. Ammonta a 6 il primo bilancio delle vittime, tra cui soldati, civili e l’attentatore suicida. Sarebbero almeno una dozzina invece i feriti.  Un giornalista inviato da Reuters in loco ha riferito di aver visto sangue tra le macerie e una mano umana in mezzo ai detriti.

Secondo quanto ha riferito un testimone oculare a Reuters, attualmente le ambulanze hanno trasportato i feriti negli ospedali più vicini, e le forze dell’ordine stanno scavando tra calcinacci e macerie alla ricerca delle persone sopravvissute rimaste intrappolate. La detonazione ha distrutto l’intero edificio, la struttura scolastica situata di fronte, e l’intero tetto di una moschea adiacente, causando anche danni alle abitazioni circostanti.

La Somalia è costantemente scossa da violenze e scontri sin dal 1991. Il gruppo islamista particolarmente attivo nella regione è Al-Shabaab. Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un’organizzazione jihadista fondata nel 2006 e affiliata ad al-Qaeda, che mira a rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007. Il Country Report on Terrorism 2016 del governo americano ha inserito la Somalia al primo posto tra i Paesi considerati “safe heavens” (rifugio sicuro) del terrorismo in Africa. L’attacco più mortale compiuto da al-Shabaab in Somalia si è verificato il 14 ottobre 2017, a Mogadiscio, dove l’esplosione di autobombe ha ucciso più di 500 persone.

Nella giornata di domenica 5 agosto, almeno 3 soldati somali erano morti in seguito a un attentato suicida di matrice islamista avvenuto nel distretto di Afgoye, un villaggio situato 30 km a nord-ovest della capitale Mogadiscio; a riferirlo erano stati la polizia e gli stessi militanti di Al-Shabaab. L’attacco precedente a quello segnalato dai terroristi il 5 agosto si era verificato il 23 luglio, quando avevano attaccato una base militare a Baar Sanguini, nel sud della Somalia, per mezzo di un’autobomba, uccidendo 27 persone. Ancora prima, il 7 luglio, erano esplose due autobombe di Al-Shabaab a Mogadiscio, causando la morte di 5 persone e il ferimento di altre 21.

Divenuta indipendente nel 1977, la Somalia è precipitata in una guerra civile dal 1991, quando il dittatore Siad Barre fu rovesciato dai gruppi di resistenza armata attivi nel Paese dagli anni ’80. Da quel momento, il Paese non ha conosciuto stabilità politica, e l’intervento delle Nazioni Unite, che organizzarono una missione di peacekeeping nell’aprile 1992 (UNOSOM), è stato violentemente osteggiato dai militanti di al-Shabaab.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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