Iraq: autobomba uccide 12 persone

Pubblicato il 29 agosto 2018 alle 11:09 in Iraq Medio Oriente

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Sono almeno 8 le persone uccise e 12 quelle ferite in seguito all’esplosione di un’autobomba suicida contro un posto di blocco gestito dalle forze di sicurezza irachene nella parte occidentale del Paese, il 28 agosto. L’attentatore suicida in questione ha guidato una macchina armata di esplosivo nei pressi del distretto di Qaim, gestito congiuntamente dall’esercito e dalle milizie sciite. Qaim si trova a 300 chilometri a ovest di Baghdad, nella provincia sunnita di Anbar. Secondo quanto dichiarato a Reuters dal sindaco Ahmed al-Mehlawy, tra le 8 vittime vi erano 5 miliziani e 3 civili. I feriti, invece, sarebbero in condizioni critiche. Nessun gruppo ha immediatamente rivendicato la responsabilità dell’attacco, tuttavia é noto che i militanti dello Stato Islamico operino nell’area.

Secondo fonti militari e di intelligence locali, in Iraq sarebbero rimasti complessivamente più di 1.000 combattenti dell’ISIS, 500 dei quali attivi nelle aree desertiche, mentre il resto sarebbe stanziato sulle montagne. Alla luce di ciò, le autorità di Baghdad hanno intrapreso una campagna contro le cellule dormienti dell’organizzazione. Il 4 luglio, le forze irachene hanno lanciato un’operazione per liberare la regione ad est dell’autostrada di Diyala-Kirkuk dai militanti dello Stato Islamico. Denominata “Vengeance for the Martyrs” o “vendetta per i martiri”, l’operazione coinvolge forze speciali, polizia e combattenti peshmerga curdi per scovare le cellule dell’ISIS ancora presenti nel Paese. Le truppe irachene per ora hanno distrutto 8 focolai del gruppo terroristico, oltre ad aver fatto esplodere 29 cariche esplosive a Diyala. 

L’ondata di violenze tra gruppi armati e forze governative ha provocato oltre 5 milioni di sfollati all’interno dell’Iraq, lasciando inoltre più oltre 11 milioni di persone bisognose di assistenza umanitaria, secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari. L’Iraq ha dichiarato il crollo dell’influenza territoriale dello Stato Islamico il 9 dicembre 2017, dopo la riconquista di Rawa, una città ai confini occidentali di Anbar con la Siria, ultimo baluardo del gruppo in Iraq. 

L’ultima operazione governativa contro l’ISIS risale al 17 agosto quando l’aviazione militare irachena ha effettuato 2 attacchi aerei ai danni dello Stato islamico in Siria, uccidendo almeno 28 militanti dell’ISIS. L’offensiva è arrivata il giorno dopo che  7 soldati sono rimasti uccisi da un attacco dell’ISIS, in una base militare nei pressi della città orientale di Deir az-Zour. L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha aggiunto che “diversi” membri dell’ISIS sono stati uccisi e feriti a loro volta. Non si conosce tuttavia il numero esatto di vittime. Nonostante il gruppo terroristico ad oggi controlli meno del 3% del territorio siriano, esso continua a condurre offensive sempre meno sporadiche anche contro le forze del presidente Bashar al-Assad e i suoi alleati. 

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Alice Bellante

di Redazione

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