Yemen: la coalizione a guida saudita attacca Sanaa

Pubblicato il 28 agosto 2018 alle 9:13 in Medio Oriente Yemen

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Alcuni obiettivi Houthi sono stati colpiti da pesanti attacchi aerei presso l’aeroporto internazionale di Sanaa e presso la base aerea di Al Delmi, a nord della capitale yemenita, il 27 agosto. La televisione Al Masirah, gestita dai ribelli, ha dichiarato che le offensive in questione sono state intraprese della coalizione guidata dall’Arabia Saudita. Tuttavia, secondo quanto riporta Al Arabiya English, gli aerei da combattimento dei vicini mediorientali avrebbero lanciato diversi raid aerei anche su un campo di addestramento Houthi a sud-est di Sanaa, nel distretto di Khwlan.

Da parte loro, i ribelli yemeniti hanno annunciato, sempre il 27 agosto, di aver attaccato l’aeroporto di Dubai con un drone Sammad-3. Nonostante ciò, gli Emirati Arabi Uniti hanno smentito tali affermazioni, dichiarando che il traffico aereo é stato mantenuto normale. Al momento, i media Houthi non hanno fornito alcuna prova dell’attacco e non ci sono state segnalazioni di danni o vittime.

L’origine della guerra in corso nello Yemen, scoppiata il 19 marzo 2015, può essere individuata nella mobilitazione controrivoluzionaria contraria alla sollevazione democratica del 2011. Nel conflitto attualmente si contrappongono due fazioni che rivendicano la legittimità del potere. Da un lato, gli Houthi, un gruppo sciita, dall’altro le forze del governo del presidente Rabbo Mansour Hadi, deposto con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. La situazione del Paese è resa ancora più complessa dall’esistenza di gruppi secessionisti e dall’intervento delle forze straniere. La coalizione araba, guidata dall’Arabia Saudita, che comprende Emirati Arabi Uniti, Egitto, Kuwait, Sudan e Bahrein, è intervenuta nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, a sostegno del presidente Hadi. L’Arabia Saudita ritiene che Teheran si celi dietro il rifornimento di armi ai ribelli yemeniti, nonostante, da parte sua, Teheran abbia più volte respinto tali accuse. Sia la coalizione araba, sia l’Iran mirano a stabilire il proprio controllo nel Paese e temono che la fazione avversa stabilisca la propria presenza nel territorio, determinando così l’influenza sciita o sunnita nella regione.

La guerra in corso nello Yemen rappresenta la peggiore crisi umanitaria del mondo. 22 milioni di persone, cioè 3/4 della popolazione, sono in disperato bisogno di aiuto e protezione. Mentre il conflitto entra nel suo quarto anno, milioni di individui non hanno accesso all’acqua potabile e l’intero Paese è ad alto rischio di un’epidemia di colera. 

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Alice Bellante

di Redazione

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