Marocco: concessa la grazia a quasi 200 manifestanti

Pubblicato il 22 agosto 2018 alle 13:31 in Africa Marocco

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188 attivisti marocchini, detenuti in carcere per proteste antigovernative, sono stati rilasciati, martedì 21 agosto, in seguito alla decisione del re Mohammed VI di concedere la grazia per celebrare la festa di Eid al-Adha. È stato il Consiglio nazionale dei diritti umani a rendere noto che i manifestanti, legati al movimento di protesta “Hirak”, sono stati liberati. Inizialmente, si diceva che solo 11 di loro, condannati a pene di 2 o 3 anni, sarebbero stati rilasciati. Tuttavia, martedì è arrivato l’annuncio del Ministero della Giustizia, il quale ha pubblicato l’elenco di tutte le persone cui è stato concesso il perdono reale.

Gli attivisti facevano parte del “Movimento popolare”, al-Hirak al-Shaabi, attivo nella regione settentrionale del Rif tra il 2016 e il 2017. Le proteste erano scoppiate nell’ottobre 2016 dopo che un pescatore era stato ucciso mentre la polizia cercava di confiscare le sue merci. Ben presto l’episodio aveva scatenato un’ondata di proteste con la popolazione che chiedeva lo sviluppo dell’arretrata regione del Rif, esortando il governo a intervenire per contrastare la corruzione e la disoccupazione. “Si ritiene che più di 400 persone siano state arrestate a causa delle proteste di Hirak”, ha affermato il Consiglio dei diritti. Il 26 giugno 2018, un tribunale di Casablanca aveva condannato 53 membri del movimento di Hirak a pene detentive che andavano da un anno a 20 anni, scatenando un sentimento di rabbia diffusa. Gli imputati hanno presentato appello e l’udienza è prevista per ottobre. Amnesty International ha chiesto che le sentenze vengano annullate “a causa della natura ingiusta delle loro prove”, ma Rabat insiste che le prove sono adeguate. Il leader del movimento, Nasser Zafzafi, che era stato condannato, insieme ad altri 3 compagni, a 20 anni di prigione per “aver minacciato la sicurezza dello Stato”, non figura tra quelli presenti sulla lista di grazia. Anche il giornalista Hamid el-Mahdaoui, condannato a 3 anni per aver occultato gli eventi, è apparso assente dall’elenco.

Le grazie reali vengono tradizionalmente emesse nelle principali festività. Eil al-Adha, o festa dell’offerta a Dio, viene celebrata in tutto il mondo islamico e i giorni in cui si svolge sono definiti “giorni della letizia”, in cui è vietato qualsiasi tipo di ascesi o digiuno. Nella stessa giornata di martedì 21 agosto, il re Mohammed VI ha anche graziato altre 522 persone in occasione della giornata della gioventù e del suo compleanno. Lunedì 20 agosto, in concomitanza con l’anniversario della “rivoluzione del re e del popolo”, ha inoltre passato 428 grazie, inclusi 22 salafiti, condannati per estremismo o terrorismo, che si sono offerti volontari per un programma di riconciliazione e reintegrazione.

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Chiara Gentili

di Redazione

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