Attentato Venezuela: ordine di cattura per l’ex presidente del Parlamento Borges

Pubblicato il 9 agosto 2018 alle 15:00 in America Latina Venezuela

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Corte Suprema del Venezuela ha emesso un ordine di cattura nei confronto del deputato dell’opposizione e l’ex presidente del Congresso, Julio Borges, per “crimine di omicidio intenzionale”. La corte accusa il leader oppositore di essere uno dei responsabili dell’attentato subito dal presidente venezuelano Nicolás Maduro lo scorso sabato 4 agosto a Caracas. Poche ore dopo, l’Assemblea nazionale costituente, dominata da chavismo, ha approvato all’unanimità il decadimento dell’immunità parlamentare di Borges e del suo vice Juan Requesens, entrambi membri del partito Primero Justicia. 

“L’immunità parlamentare non è una patente di corsa per andare a commettere reati” – ha comunicato Gladys Requena, responsabile del Partito Socialista Unificato del Venezuela di Nicolás Maduro all’Assemblea Costituente.

“Nell’analisi degli atti e delle prove che compongono il caso contro Julio Andrés Borges Juyent è evidente che ci sono elementi che compromettono la sua responsabilità nell’atto di commettere il reato di omicidio intenzionale nei confronti del cittadino Nicolás Maduro Moros” – si legge nella nota della suprema corte. A causa della gravità del reato e dell’evidenza delle prove il tribunale ha stabilito che si passerà direttamente al processo penale, senza udienza preliminare.

Nello stesso momento in cui veniva resa nota la decisione della Corte, Borges a Bogotá, la città in cui si è rifugiato da mesi, incontrava Ernesto Macías, presidente del Senato colombiano. “Siamo stati accusati di tutto ciò per anni: che stavamo andando a bombardare Caracas pilotando un aereo, che siamo stati coinvolti in complotti militari, che eravamo con il governo della Colombia ad organizzare brogli elettorali in Venezuela, di tratta delle bianche, di essere in combutta con il terrorismo internazionale” – si è difeso Borges.

Anche il deputato Juan Requesens, arrestato nella tarda serata di martedì, è stato incriminato e non avrà diritto all’udienza preliminare, secondo una decisione del tribunale supremo firmata dal presidente Maikel Moreno, uno dei principali esponenti del chavismo. Requesens è detenuto nella sede del Sebin, il servizio segreto venezuelano, assieme alla sorella Rafaela, leader studentesca.

Diosdado Cabello, presidente della Costituente e numero due del Partito Socialista Unificato del Venezuela, ha dichiarato che sono allo studio misure contro altri due deputati, di cui non ha fatto il nome.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.