Venezuela: tentato assassinio a presidente Maduro

Pubblicato il 5 agosto 2018 alle 10:24 in America Latina Venezuela

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In Venezuela, sabato 4 agosto, un drone carico di esplosivi è detonato nei pressi di un evento militare dove il presidente del Paese, Nicolas Maduro, stava facendo un discorso. L’uomo non è stato colpito da quello che lui stesso ha definito “un tentato assassinio”.

Sette persone sono rimaste ferite nell’attacco, avvenuto durante le celebrazioni per l’81° anniversario della Guardia Nazionale. Maduro ha dichiarato che tutti “gli indizi” fanno intendere che dietro l’avvenimento ci sia la destra, connessa alla Colombia e allo Stato della Florida, dopo vivono numerosi venezuelani in esilio. Il leader ha altresì comunicato che sono stati arrestati numerosi responsabili, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli. Secondo Maduro, dietro l’attacco c’è il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, ma non ha fornito nessuna prova per sostenere la sua accusa. Da Bogotà, le autorità hanno definito “assurde” le accuse del leader venezuelano, fornendo un alibi per Santos.

L’analista politica Sonia Schott ha spiegato che non è la prima volta che Maduro accusa la Colombia di intervenire in Venezuela ma che, in questa occasione, l’incidente è stato probabilmente provocato dai venezuelani. Il governo del Paese accusa regolarmente gli attivisti dell’opposizione di pianificare attacchi per rovesciare Maduro, che di recente è stato eletto per un nuovo mandato.

A rivendicare l’attentato è stato il Movimento Nazionale di Soldati in T-shirt, che Al Jazeera in lingua inglese ha descritto come un gruppo poco noto, nato nel 2014 in Venezuela per riunire tutti i gruppi della resistenza venezuelana. In una serie di post rilasciati sui social media, i membri del Movimento hanno dichiarato di aver pianificato il volo di 2 droni, ma che i cecchini li avevano abbattuti. “Abbiamo dimostrato la loro vulnerabilità. Non abbiamo avuto successo oggi, ma è solo una questione di tempo” ha sottolineato il gruppo.

I pompieri che si trovavano sul posto, tuttavia, hanno smentito la versione del governo. L’agenzia di stampa Associated Press ha riportato le testimonianze di 3 funzionari, rimasti anonimi, che hanno dichiarato che l’incidente è avvenuto non per colpa di un drone esploso, ma a causa dell’esplosione di una bombola di gas in un appartamento nei pressi del luogo in cui Maduro stava facendo il suo discorso. Il presidente venezuelano non ha rilasciato commenti sulla versione dei pompieri.

Il leader del Venezuela aveva sostituito Hugo Chavez alla sua morte, nel 2013. L’uomo ha costantemente cercato di concentrare il potere, mentre la nazione scivola in una seria crisi economica. Maduro ha dichiarato di star combattendo contro un complotto “imperialista” per distruggere il socialismo e appropriarsi del petrolio del Venezuela. L’opposizione lo definisce autoritario e lo accusa di aver distrutto l’economia del Paese, creando dissenso.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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