Ungheria: istituito ministro per lo sviluppo della Transcarpazia. L’Ucraina chiede spiegazioni

Pubblicato il 3 agosto 2018 alle 7:07 in Ucraina Ungheria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro degli Esteri dell’Ucraina, Pavlo Klimkin, ha convocato, il 31 luglio, il ministro plenipotenziario ungherese, Laszlo Csaba Pap, per chiedere spiegazioni sulla decisione di Budapest di istituire la carica di ministro per lo sviluppo della Transcarpazia. Klimkin ha affermato di voler sentire chiarimenti sulla “scelta del Governo ungherese di creare un ministro responsabile per lo sviluppo della Transcarpazia e un programma per l’implementazione degli asili nido nel bacino dei Carpazi, dal momento che la sua autorità coprirà parte del territorio sovrano dell’Ucraina”.

La Transcarpazia è una regione occidentale dell’Ucraina, che conta 1.2 milioni di abitanti e si trova al confine del Paese con Romania, Ungheria e Slovacchia. Questo la rende un territorio etnicamente diversificato, in cui convivono fino ad undici diverse etnie, tra cui ungheresi, slovacchi, rumeni e bulgari, ma anche ruteni, lemko, bogomili e hutsuli. La comunità ungherese, composta da circa 150.000 cittadini, è al centro di una disputa tra Budapest e Kiev in materia di tutela dei diritti delle minoranze.

Il ministro degli Esteri di Budapest, Péter Szijjártó, ha definito questa comunità “una risorsa utile per l’istituzione, tra l’Ungheria e l’Ucraina, di una cooperazione basata sul rispetto reciproco”, il 22 luglio, in occasione della cerimonia per la fine dell’anno accademico del college ungherese Rákóczi Ferenc II, che si trova in Transcarpazia. All’evento erano presenti due membri del governo ucraino: il ministro degli Esteri e quello dell’Educazione, la cui presenza è stata pubblicamente apprezzata da Szijjártó, che si è successivamente augurato un buon esito del meeting tra i rappresentanti dei due Paesi, che avrebbe avuto luogo quello stesso pomeriggio. È stato proprio nella città di Beregovo, in Transcarpazia, che lo stesso giorno ha avuto luogo l’incontro tra i rappresentanti di Kiev e di Budapest che si sono confrontati sulla legge in materia di educazione che l’Ucraina ha approvato il 5 settembre 2017, in particolare dell’articolo 7, relativo alle questioni linguistiche, che, secondo il governo ungherese, discrimina le minoranze etniche.

Alla conferenza stampa che si è tenuta dopo l’incontro, il ministro degli Esteri dell’Ungheria ha affermato che il suo governo è interessato a mantenere buone relazioni con Kiev, ma che “ripensa quasi con nostalgia al periodo precedente lo scorso settembre, quando le negoziazioni riguardavano ancora i progetti di investimento in infrastrutture”. Szijjártó ha fatto dunque notare il contrasto con lo stato attuale dei rapporti tra i due Paesi, affermando che “dallo scorso settembre, la legge sull’istruzione adottata dall’Ucraina è stata l’unico tema delle relazioni bilaterali”. Ciò che l’Ungheria vuole è che l’obiettivo della legge, cioè rendere più efficiente l’insegnamento della lingua ucraina nel territorio nazionale, non venga raggiunto a scapito degli interessi delle minoranze etniche.

Durante la stessa conferenza stampa, il ministro degli Esteri ucraino ha dichiarato: “Noi vogliamo che i membri della comunità ungherese, che sono cittadini ucraini, rimangano al 100% ungheresi, preservino la loro lingua madre e la loro identità nazionale. Questo è un importante valore europeo per noi, ma vorremmo anche renderli interessati a raggiungere un livello adeguato di lingua ucraina, per garantire che nessuno di loro si senta in svantaggio “.

Ricordiamo che, fin dalla sua approvazione, la legge non era stata accolta con favore dal governo Ungherese. Il 26 settembre 2017, Budapest aveva dichiarato che avrebbe bloccato il percorso di integrazione europea dell’Ucraina in seguito alla decisione di Kiev di sospendere l’insegnamento nelle lingue delle minoranze etniche, tra cui l’ungherese, nelle scuole secondarie, a seguito dell’approvazione della legge del 5 settembre.

Il ministro degli Esteri ucraino ha reagito alla decisione dell’istituzione del ministro della Transcarpazia affermando  che “nonostante l’approccio costruttivo dell’Ucraina per la risoluzione dei problemi esistenti, le recenti azioni dell’Ungheria dimostrano che il Paese ha scelto il confronto invece della cooperazione e l’intervento diretto negli affari interni di Kiev”.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Cristina Lipari

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.