Siria: militanti dell’ISIS accerchiati nel sud del Paese

Pubblicato il 1 agosto 2018 alle 11:26 in Medio Oriente Siria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Dozzine di combattenti appartenenti allo Stato Islamico sono stati fermati nei pressi di Daraa, martedì 31 luglio, dopo aver perso tutto il territorio precedentemente detenuto, a causa di un assalto del regime di Bashar al-Assad sostenuto dalla Russia. In seguito a ciò, il gruppo terroristico ha sfruttato la liberazione di 30 donne e bambini drusi, rapiti la scorsa settimana, come strumento di contrattazione per la loro libertà.

Il capo dellOsservatorio siriano per i diritti umani, Rami Abdel Rahman, ha dichiarato che il 31 luglio ci sono stati alcuni colloqui tra il governo siriano e lo Stato Islamico per far evacuare circa 100 combattenti dellISIS e le loro famiglie dalla parte sudoccidentale di Daraa verso la Badia. Per Badia si intende il deserto che si estende dalla Siria centrale fino al confine orientale con lIraq, dove il gruppo terroristico detiene ancora alcune porzioni di territorio.

In cambio dell’evacuazione di alcuni militanti dellISIS, il gruppo ha offerto la liberazione di 30 ostaggi prelevati da Sweida il 25 luglio, durante uno dei loro attacchi più letali, il quale ha causato la morte di più di 250 persone. Tuttavia, per fare pressione sullo Stato Islamico, alcuni aerei da guerra russi hanno effettuato diversi attacchi nellarea il 31 luglio.

LISIS, ad oggi, ha rivendicato le uccisioni ma non ha menzionato i rapimenti sui suoi canali di propaganda. Nonostante ciò, diverse agenzie di stampa siriane hanno riportato lesistenza di un video che mostra un ostaggio femminile che chiede al governo siriano di fermare lassalto alla parte di Daraa ancora sotto il controllo dellISIS. Dopo aver riconquistato la maggioranza delle aree di Daraa e Quneitra, le quali precedentemente appartenevano ai ribelli, le truppe siriane hanno rivolto la loro attenzione verso le zone controllate dallISIS nelle 2 provincie.

Lélite siriana delle Tiger Forces, le Special Forces legate a Hezbollah e la Quarta Divisione Corazzata, sostenute dalle forze aeree russe, hanno collaborato nelloffensiva diretta allenclave islamica. In circa 2 settimane, il territorio dellISIS è stato ridotto significativamente. Sono circa 4 o 5 i villaggi che rimangono in mano al gruppo, secondo Aymenn al-Tamimi, un ricercatore specializzato sulle milizie siriane. Già a maggio, il il gruppo jihadista era stato estromesso da Yarmouk, lultima area sotto il loro controllo nei pressi di Damasco, aprendo la strada alla riconquista governativa della capitale.

Sono circa 260 i combattenti dellISIS uccisi dallinizio delloffensiva governativa lanciata il 19 giugno. Lagenzia di stampa statale siriana, SANA, ha riportato la morte del comandante al-Shajara Abu Walid al-Masri durante gli scontri.

Dal marzo del 2011, il conflitto siriano ha causato circa 465.000 vittime, oltre un milione di feriti e ha costretto circa 12 milioni di persone, corrispondente alla metà della popolazione pre-guerra, ad abbandonare le proprie abitazioni. Il Ghouta orientale, l’area ad est della capitale, Damasco, è stata al centro dell’offensiva delle forze del presidente Bashar al-Assad, ad aprile 2018, in seguito alla quale ci sono stati circa 1.000 morti tra cui 215 bambini e 145 donne. Le forze fedeli al presidente, il 19 giugno, hanno lanciato un’operazione militare con l’obiettivo di riconquistare le province meridionali di Daraa, Quneitra e Sweida. L’assalto in questione, ad oggi, è finalizzato ad ottenere il controllo dell’area strategica, conosciuta come il “triangolo della morte”, la quale collega la campagna meridionale di Damasco con le provincie di Daraa e Quneitra. La zona è un baluardo delle milizie ribelli sostenute dall’Iran, compreso il gruppo Hezbollah, ragion per cui lo Stato Ebraico è tanto interessato a mantenere le alture del Golan demilitarizzate e sotto il proprio controllo.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Alice Bellante

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.