Egitto: liberati 5 soldati in ostaggio in Libia

Pubblicato il 31 luglio 2018 alle 19:01 in Africa Egitto

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5 soldati egiziani tenuti in ostaggio in Libia sono stati liberati, lunedì 30 luglio, in un’operazione congiunta condotta dai servizi segreti di Egitto e Sudan. È quanto hanno riferito gli ufficiali di sicurezza dei due Paesi, specificando che i militari erano stati sequestrati lungo il confine libico-egiziano e tenuti prigionieri nel sud della Libia. “5 soldati egiziani che erano stati rapiti al confine e tenuti in ostaggio da alcuni fuorilegge sono stati liberati oggi”, ha dichiarato il brigadiere Mohamed Hamid del Servizio nazionale di Intelligence e Sicurezza del Sudan (NISS). “L’operazione di salvataggio è stata condotta dal NISS in coordinamento con l’intelligence militare egiziana”, ha aggiunto l’uomo.

Hamid ha riferito ai giornalisti, presenti presso l’aeroporto di Khartoum, che i militari sono stati recuperati lunedì 30 luglio nel sud della Libia e trasportati in Sudan. Tuttavia, il brigadiere non ha specificato quando sono stati sequestrati. “Ora verranno consegnati ai servizi segreti egiziani”, ha aggiunto Hamid, il quale ha rivelato che l’intera operazione avrebbe richiesto diversi giorni per essere portata a termine. Anche l’esercito egiziano ha confermato il rilascio dei suoi soldati.

“Le truppe egiziane esprimono la loro gratitudine e il loro apprezzamento nei confronti delle forze armate e degli apparati di sicurezza sudanesi per aver collaborato nelle operazioni di rilascio della pattuglia scomparsa in Libia”, ha annunciato da il Cairo il colonnello Tamer Refaie, portavoce militare egiziano. Anche un rapporto redatto dal Centro Media Sudanese (SMC), vicino al NISS, ha attestato il successo dell’operazione.

Secondo quanto ha riportato il quotidiano The New Arab, il salvataggio dei soldati egiziani contribuirebbe a rafforzare i legami tra il Cairo e Khartoum, già migliorati negli ultimi mesi. Le relazioni tra i due Paesi erano diventate tese l’anno scorso, quando il presidente sudanese, Omar al-Bashir, aveva accusato i servizi di intelligence egiziani di sostenere membri dell’opposizione che combattevano contro le truppe governative in aree di conflitto come il Darfur. I legami sono stati poi ripresi quando il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, ha visitato Khartoum, questo mese, in quello che è stato il suo primo viaggio all’estero da quando è stato rieletto per il suo secondo mandato, il 2 aprile, con il 97% dei voti a favore.

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Chiara Gentili

di Redazione

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