Italia: DI Maio nega possibilità referendum per uscita da eurozona

Pubblicato il 30 luglio 2018 alle 6:01 in Europa Italia

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Il vice primo ministro e leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, in una intervista ha dichiarato che un referendum sulla possibilità che l’Italia lasci la valuta europea non è compreso nel contratto della coalizione del governo e non verrà approfondita.

La dichiarazione di Di Maio è giunta dopo che Beppe Grillo, il fondatore del Movimento 5 Stelle, in una intervista al settimanale online G-Zero World con l’autore e politico Ian Bremmer aveva dichiarato che l’Italia dovrebbe avere un piano B per uscire dall’eurozona e che gli italiani dovrebbero votare in un referendum per vedere se la maggioranza voglia o meno abbandonare l’euro. I suoi commenti hanno avuto conseguenze sui mercati finanziari. “Non abbiamo un piano B, se qualcosa dovesse andare storto, ma bisogna averne uno per quanto riguarda la valuta. Sono certo che la Germania e la Francia hanno un piano B. Non ho detto lasciare l’euro. Ho detto di lasciare al popolo italiano la scelta con un referendum” ha spiegato Grillo.

La proposta di Grillo potrebbe essere sostenuta anche dal vice primo ministro e leader della Lega, Matteo Salvini, che aveva già chiarito in precedenza di supportare l’uscita dall’euro. “Sono convinto che l’euro, in queste condizioni, è stato un errore, al quale rimedieremo” aveva aggiunto.

Grillo non ha una carica nella nuova coalizione al potere, formata dal suo partito e dalla Lega ma, secondo Reuters, le sue dichiarazioni avrebbero causato una serie di dubbi riguardo l’intenzione di Roma di mantenere la moneta unica.

Domenica 29 luglio, in una intervista pubblicata dal quotidiano italiano Corrirere della Sera, Di Maio ha confermato che il governo è particolarmente sensibile all’argomento, specificando tuttavia che tale decisione non è contenuta nel contratto di governo stilato dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega che ha sugellato la loro coalizione. La notizia è stata altresì confermata dal primo ministro italiano, Giuseppe Conte, e dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria.

Il presidente italiano, Sergio Mattarella, aveva respinto la prima scelta della coalizione al potere per il nuovo ministro delle Finanze, Paolo Savona, proprio perché condivideva e rivendicava una posizione simile.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

 

di Redazione

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