Tripoli: il passaggio di Ras Agediur, tra Libia e Tunisia, rimarrà chiuso

Pubblicato il 27 luglio 2018 alle 12:18 in Libia Tunisia

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L’Ufficio di informazione del Ministero dell’Interno (MoI) del governo di Tripoli ha annunciato che il passaggio al confine tra Libia e Tunisia in prossimità del villaggio di Ras Agedir contierà a rimanere chiuso per motivi di sicurezza.

La decisione è stata presa in seguito ad un meeting tra le forze di sicurezza e gli ufficiali di frontiera locali a Ras Agedir, avvenuto giovedì 26 luglio. Durante l’incontro, i presenti hanno discusso delle difficoltà e degli ostacoli incontrati nel corso di operazioni nel villaggio libico, dove si verificano attacchi contro i viaggiatori da parte di protestanti della periferia della città tunisina di Ben Guardane. Alcuni veicoli libici sono stati oggetto di offensive che hanno impedito il loro rientro in Libia nel corso delle ultime due settimane. Le tensioni create dai cittadini tunisini, spiega il quotidiano Libya Herald, sono emerse in reazione all’adozione di regolamenti e leggi doganali da parte dei servizi di sicurezza libici. Nello specifico, la popolazione locale di frontiera tunisina si sta opponendo alla morsa libica sul contrabbando di merci.

Alla luce di ciò, alla fine dell’incontro, è stato concordato che il passaggio di Ras Agedir rimarrà chiuso fino a quando il governo del premier Fayez Serrah non troverà un accordo con le autorità tunisine per garantire la sicurezza e la protezione dei viaggiatori libici.

All’inizio del 2018, la Tunisia aveva previsti di iniziare ad installare un sofisticato sistema elettronico al confine con la Libia, un’iniziativa parte del potenziamento della difesa della sicurezza dei confini meridionali del Paese, con l’obiettivo di impedire l’infiltrazione dei terroristi dalla Libia e a limitare le attività di contrabbando. Alla fine di luglio 2017, ill ministro della Difesa tunisino, Farhat Horchani, in una conferenza stampa che si era tenuta a margine della sua visita ai gruppi militari nella parte meridionale del Paese, aveva sottolineato che la sorveglianza elettronica avrebbe incluso punti di controllo fissi che si sarebbero estesi da Ras Agedir a Dehiba, nel sud est della Tunisia, e punti di controllo mobili tra Dehiba e Borj El-Khadra”, luogo più a sud della Tunisia, al confine con Libia e Algeria. Il 4 febbraio 2016, la Tunisia aveva completato la costruzione di una barriera al confine con la Libia, composta da fossati, barriere erette con la sabbia e filo spinato. La barriera è stata costruita per difendere la sicurezza interna del Paese, dopo gli attacchi terroristici perpetrati da estremisti infiltratisi dalla Libia, ma anche per contrastare le attività di contrabbando, in particolare il contrabbando di armi.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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