Spagna: 602 migranti entrano a Ceuta lanciando calce viva sugli agenti

Pubblicato il 27 luglio 2018 alle 15:00 in Immigrazione Spagna

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Almeno 602 persone hanno scavalcato il muro di frontiera che separa l’enclave nordafricana spagnola di Ceuta dal Marocco lanciando calce viva e altre sostanza urticanti contro gli agenti dislocati alla frontiera. A renderlo noto le autorità della città autonoma, che riportano anche che 22 agenti della Guardia Civile sono rimasti feriti e alcuni ustionati dalla calce viva lanciatagli addosso da alcuni migranti.

La Croce Rossa riporta che 132 migranti hanno ricevuto assistenza medica, mentre 11 sono stati ricoverati all’Ospedale Universitario, il principale nosocomio della città, con ferite da taglio e fratture. Dei 22 agenti feriti, 4 sono stati ricoverati con ustioni gravi.

La Guardia Civile di stanza a Ceuta ha reso noto che l’attraversamento del muro di frontiera è stato “di una violenza inusitata e senza precedenti”, poiché oltre ad utilizzare cesoie e altri oggetti per tagliare la recinzione, i migranti hanno utilizzato calce viva, bottiglie piene di urina e feci date alle fiamme e anche bombolette di deodorante spray a modo di lanciafiamme da lanciare addosso agli agenti.

L’Associazione Spagnola delle Guardie Civili ha lamentato l’accaduto, sottolineando come avesse già informato il ministro dell’interno, Fernando Grande-Marlaska, che la rimozione delle barriere di filo spinato rinforzato dalle frontiere di Ceuta e Melilla avrebbe portato ad episodi simili senza opportuni rinforzi in termini di uomini e mezzi. “La situazione è causata dall’improvvisazione con cui si opera” – accusa il sindacato della Guardia Civile. 

Il ministro del lavoro, della migrazione e della sicurezza sociale, Magdalena Valerio, ha accusato della situazione la precedente amministrazione di Mariano Rajoy. “Rajoy sapeva a che punto era la questione dell’immigrazione e che sarebbe aumentato l’ingresso di immigrati da sud, ma non ha fatto niente” – motivo per cui, sostiene Valerio – “quando non prendono misure in tempo, devono essere adottate in caso di emergenza”. Madrid ha chiesto un “surplus di sostegno” europeo nei confronti dei paesi di transito. 

“Quanto accaduto dimostra che mafie che operano nel Sahel si sono organizzate per far entrare i migranti in Spagna” – sostengono gli esperti. Le cifre comunicate da fonti marocchine, inoltre, causano preoccupazione a Madrid. Secondo fonti di Rabat sono “almeno 50.000” gli immigrati subsahariani che hanno raggiunto clandestinamente il nord del paese e che aspettano il momento propizio per attraversare lo stretto di Gibilterra o per forzare le barriere che separano le enclavi di Ceuta e Melilla dal territorio marocchino.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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