Qatar annuncia squadrone di jet da combattimento con il Regno Unito

Pubblicato il 26 luglio 2018 alle 14:09 in Qatar UK

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Qatar e Regno Unito hanno formato uno squadrone comune di jet da combattimento, noto come Eurofighter Typhoon, la cui base sarà laeroporto militare britannico Royal Air Force (RAF) Coningsby. Lo Stato del Golfo ha sottolineato che lunità è stata formata per soddisfare compiti operativi e condurre attività di addestramento.

Il nuovo Joint Typhoon Squadron (JTS), conosciuto anche come 12 Squadron, è stato annunciato in seguito ad un incontro tra il segretario della Difesa britannico, Gavin Williamson, e lemiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad al-Thani, il 24 luglio. Lunità inizierà ad essere operativa nel 2020 e, per ora, non è stata fornita alcuna linea temporale per il trasferimento dello squadrone dal Regno Unito al Qatar.

Allinizio di luglio, lemiro del Qatar si era incontrato anche con il presidente russo, Vladimir Putin, per discutere circa lacquisto del sistema di difesa aerea S-400. Tuttavia, in tale occasione, i due leader non avevano raggiunto alcun accordo. La notizia del potenziale acquisto del sistema missilistico in questione aveva allarmato la vicina Arabia Saudita, la quale in collaborazione con il Bahrain, gli Emirati Arabi Uniti e lEgitto, ancor prima dellincontro, aveva imposto un blocco terrestre, navale e aereo sul Qatar. Nonostante ciò, a marzo dellanno corrente, lArabia Saudita e la società aerospaziale britannica BAE avevano concordato di ultimare i colloqui circa lacquisto di 48 aerei Typhoon, il doppio di quelli acquistati dal Qatar.

L’emirato del Golfo subisce da oltre un anno gli effetti di un blocco commerciale e diplomatico con i Paesi vicini. Il 5 giugno 2017, gli Emirati Arabi Uniti, insieme all’Arabia Saudita, al Bahrein e all’Egitto, avevano tagliato i rapporti diplomatici con il Qatar, accusandolo di aver sostenuto e finanziato alcune organizzazioni terroristiche. Da parte sua, Doha ha sempre respinto le accuse dei 4 Paesi dell’embargo, sostenendo che il blocco sia volto a sobillare la popolazione contro il governo qatariota. In un primo momento, l’economia del Qatar ha fortemente risentito dell’embargo, a causa della caduta delle esportazioni e il ritiro di miliardi di dollari dalle banche da parte dei creditori dei 4 Paesi vicini. Tuttavia, successivamente, lemirato mediorientale, in qualità di primo esportatore di gas naturale liquido al mondo, è riuscito ad allacciare e sviluppare efficacemente nuove rotte commerciali, e ad investire decine di miliardi di dollari, prelevati dal proprio fondo sovrano, per proteggere i prestatori nazionali. La disputa mediorientale ha destato l’interesse mediatico internazionale, tuttavia non sono stati utili i tentativi di mediazione messi in atto dal Kuwait e da Washington. Gli Stati Uniti dispongono di forti alleanze con ambedue le fazioni e temono che una scissione tra i 5 alleati di religione sunnita possa andare a vantaggio dell’Iran, il quale sta affermando la sua influenza in tutta la regione mediorientale.

I funzionari dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi hanno affermato che Doha, la capitale qatarina, per essere sollevata dall’embargo, deve ancora soddisfare 13 richieste avanzate dai 4 Paesi limitrofi; tra queste figurano la chiusura dell’emittente televisiva statale Al-Jazeera, lo smantellamento di una base turca, e l’allentamento dei rapporti bilaterali con Teheran.

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Alice Bellante

di Redazione

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