Pechino: esploso ordigno di fronte ad ambasciata USA

Pubblicato il 26 luglio 2018 alle 18:24 in Cina USA e Canada

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Un ordigno è esploso davanti all’ambasciata americana a Pechino, ferendo unicamente il detonatore dello stesso, secondo quanto ha riferito l’ambasciata in una dichiarazione.

Un portavoce dell’ambasciata Usa ha riferito: “Secondo l’ufficiale di sicurezza regionale dell’ambasciata, c’era un individuo che ha fatto esplodere una bomba. A parte l’attentatore, nessun’altra persona è stata ferita e non ci sono stati danni alla proprietà dell’ambasciata”. L’esplosione è avvenuta nell’angolo sud-est del complesso dell’ambasciata, una struttura pesantemente fortificata nel nord-est della capitale cinese, verso le 13:00 ora locale. Secondo il quotidiano cinese statale Global Times, prima dell’esplosione dell’ordigno, la polizia ha portato via una donna che si è cosparsa di benzina in quello che è sembrato un tentativo di auto-immolazione, di fronte all’ambasciata. Il quotidiano ha aggiunto che non è chiaro se i due incidenti fossero collegati. 

La polizia locale ha definito l’esplosione come causata da un “ordigno pirotecnico”. Le autorità hanno poi dichiarato che l’uomo di 26 anni si è ferito ad una mano ed è sospettato di aver posto l’ordigno nel luogo, ma non ha riferito ulteriori dettagli.  La polizia cinese ha identificato il sospetto solo dal suo cognome, Jiang, e ha dichiarato che proveniva da Tongliao, una città nella regione cinese della Mongolia Interna. La polizia ha aggiunto, poi, che l’uomo era stato arrestato e portato in ospedale. Non è stato identificato un movente. I video e le foto pubblicate sui social media, prima delle dichiarazioni ufficiali, mostravano fumo ad un incrocio e gruppi di pedoni che si stavano radunando, mentre la polizia circondava l’area, che ospita diverse ambasciate. Una macchina della polizia cinese vicino all’ambasciata sembrava essere stata danneggiata.

Alcuni testimoni hanno riferito di aver sentito l’esplosione. Un testimone che ha dato il suo cognome, Li, ha detto che stava pulendo la strada al di fuori della vicina ambasciata giapponese al momento dell’incidente. “Ho sentito il suono di una grande esplosione e poi delle donne che urlavano”, ha dichiarato. La notizia dell’esplosione si è diffusa rapidamente sui social media cinesi, totalizzando quasi 1 milione di visualizzazioni, prima che i termini di ricerca relativi all’incidente venissero bloccati. L’attentato arriva mentre la Cina e gli Stati Uniti sono impegnati in una disputa commerciale. Nel giro di poche ore dall’esplosione, la polizia stava portando via i giornalisti dalla scena. La strada è stata nuovamente aperta al traffico e i richiedenti visto sono tornati in fila fuori dall’ambasciata. 

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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