Israele: 3 palestinesi uccisi a Gaza

Pubblicato il 26 luglio 2018 alle 9:53 in Israele Palestina

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Sono almeno 3 i palestinesi uccisi in un attacco aereo israeliano ad est della Striscia di Gaza, mercoledì 25 luglio. In un post su Twitter, le forze di difesa israeliane (IDF) hanno dichiarato di aver bersagliato 7 postazioni di Hamas in risposta di un attacco a fuoco contro i soldati dello Stato Ebraico al confine. Non ci sono stati commenti da parte di Hamas.

Loffensiva in questione arriva dopo il cessate il fuoco concordato mediante lEgitto e le Nazioni Unite, il 21 luglio. L’apice delle ostilità tra Israele e Gaza era stato raggiunto il giorno precedente, quando al confine con la Striscia, alcuni palestinesi armati di pistole avevano ucciso un soldato israeliano e, in risposta, l’esercito dello Stato Ebraico aveva deciso di avviare una violenta serie di raid, uccidendo 4 palestinesi, tra cui 3 miliziani di Hamas. Nell’escalation sono stati feriti almeno 120 abitanti di Gaza. Il soldato morto venerdì 20 luglio corrisponde alla prima vittima israeliana dai tempi della guerra tra lo Stato Ebraico e Hamas nel 2014. Il militare si trovava impegnato in “attività operative” quando, insieme ai colleghi, è stato preso di mira dal fuoco palestinese.

Dall’inizio delle manifestazioni a Gaza, cominciate in occasione della “Marcia del Ritorno”, il 30 marzo, più di 140 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane. Con le proteste viene richiesto, tra le altre cose, che Israele restituisca tutti i territori confiscati alla Palestina durante la guerra del 1948 e che venga sollevato l’embargo sulla Striscia di Gaza.

I palestinesi sostengono che le loro proteste rappresentino un’ondata di rabbia popolare contro Israele. I residenti dei territori palestinesi invocano il diritto di ritornare nelle proprie case, dalle famiglie da cui sono stati allontanati o separati 70 anni prima, a causa della fondazione dello Stato di Israele, avvenuta il 14 maggio 1948. Lo Stato Ebraico, dal canto suo, sostiene che le proteste e le manifestazioni siano organizzate dal gruppo islamista Hamas, il quale controlla la Striscia di Gaza e nega al Paese il diritto di esistere.

Israele ha accusato Hamas di aver sobillato le proteste per sviare l’attenzione dei cittadini dai problemi economici e dalla grave carenza di scorte energetiche di cui soffre Gaza, patria di 2 milioni di palestinesi, oltre metà dei quali sono rifugiati di guerra o loro discendenti. A partire da giugno del 2007, lo Stato Ebraico, insieme all’Egitto, ha imposto un blocco terrestre, aereo e marittimo dell’entrata nell’area della Striscia di Gaza governata da Hamas.

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Alice Bellante

di Redazione

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