Argentina: verso una riforma delle forze armate

Pubblicato il 25 luglio 2018 alle 6:02 in America Latina Argentina

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Il presidente dell’Argentina, Mauricio Macri, ha annunciato una riforma delle forze armate affinché possano contribuire alla sicurezza interna del paese. Lo ha reso noto lo stesso presidente nel corso di una conferenza stampa lunedì 23 luglio.

In Argentina, la funzione delle forze armate è limitata alla difesa esterna, e cioè a respingere eventuali attacchi militari di uno Stato straniero. I militari sono stati rimossi da compiti di sicurezza interna dal presidente Raúl Alfonsín, dopo la dittatura che hanno guidato tra il 1976 e il 1983, in cui sono stati segnalati 30.000 desaparecidos e per i cui crimini oltre 2.000 soldati sono stati accusati di crimini contro l’umanità. Più tardi, i governi successivi hanno aumentato il bilancio della difesa, senza tuttavia modificare l’essenza della norma voluta da Alfonsín. Mauricio Macri ha annunciato un cambio di passo che prevede di modernizzare le forze armate in modo che possano affrontare “le sfide del XXI secolo”, come il traffico di droga e il terrorismo. L’opposizione e le organizzazioni per i diritti umani hanno criticato la decisione del governo di Buenos Aires.

Il progetto di legge, che sarà reso noto nei dettagli alla pubblicazione di un decreto apposito questa settimana, prevede che i militari custodiscano obiettivi strategici e forniscano supporto logistico alle frontiere. Le forze armate, inoltre, saranno coinvolte in compiti di sicurezza interna, una decisione che ha generato polemiche a causa della memoria che persiste nella società argentina riguardo alle atrocità perpetrate dal regime militare.

“Noi argentini viviamo in un’area di pace e stabilità, ma facciamo parte di quel mondo complesso in cui le minacce, i rischi e le sfide che colpiscono gli stati richiedono coordinamento ed efficienza. Abbiamo bisogno che le nostre forze siano in grado di affrontare le sfide del XXI secolo” – ha dichiarato Macri parlando a Campo de Mayo, una delle più grandi guarnigioni militari in Argentina.

Le leggi sulla difesa (1988), sulla sicurezza interna (1991) e sull’intelligence (2001) vietano la partecipazione delle Forze armate alla sicurezza interna. Mentre Colombia, Messico e Brasile mandano le loro truppe per combattere il traffico di droga, l’Argentina schiera le forze di polizia. Le leggi consentono all’esercito di fornire supporto logistico, ma il presidente Néstor Kirchner (2003-07) ha ulteriormente ristretto le attività dell’esercito per decreto e le ha limitate al respingimento di attacchi da parte di uno stato straniero. Questa limitazione verrà revocata questa settimana, ma un’ulteriore espansione delle funzioni richiederebbe un cambiamento normativo nel Congresso, dove Macri è in minoranza in entrambe le camere.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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