Operazione NATO nel Mar Nero

Pubblicato il 24 luglio 2018 alle 17:43 in Bulgaria NATO

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Il 20 luglio si è conclusa Breeze 2018, l’esercitazione marittima annuale guidata dalla Bulgaria, che si è svolta nel Mar Nero, al largo del Paese. L’operazione, iniziata il 13 luglio, ha visto la partecipazione di due gruppi NATO: il Secondo Gruppo navale Permanente (SNMG2) ed il Secondo Gruppo Permanente di navi anti-mine (SNMCMG2), che si sono incontrati a Burgas, per svolgere la fase portuale dell’esercitazione, dedicata al coordinamento last-minute e ai dettagli operativi. Oltre alla Bulgaria e ai due gruppi NATO, hanno partecipato anche Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Romania, Turchia e Stati Uniti.

L’esercitazione Breeze 2018 è stata progettata per migliorare l’interoperabilità della marina militare NATO con quelle degli alleati e di rafforzare la cooperazione, attraverso la messa in pratica di differenti tattiche belliche incentrate sulla sicurezza regionale, in uno scenario multi-dimensionale.

“Sono molto soddisfatto delle prestazioni delle mie navi, con equipaggi provenienti da Bulgaria, Romania, Turchia e Germania, fortemente motivati”, ha dichiarato Frank Maginsky, il comandante del Secondo Gruppo Permanente di Navi anti-mine.

Come si può leggere sul sito web della NATO, questa operazione è motivata anche da una maggiore attenzione generale sulla regione del Mar Nero, in cui è stato pianificato un aumento della presenza dell’Alleanza Atlantica: dai circa 80 giorni di presenza totalizzati nel 2017, l’obiettivo di quest’anno è quello di raggiungere i 120 giorni. Il Mar Nero è un teatro particolarmente rilevante per la NATO, che lo ha definito “un’intersezione critica”, soprattutto perché, secondo quanto riportato su NATO Review, “molti esperti credono che, chiunque controlli o domini il Mar Nero, può facilmente proiettare il suo potere sul continente europeo”. L’allusione sembra chiara, in quanto, poche righe più avanti, si fa riferimento al fatto che “le più recenti, e probabilmente anche le più serie, minacce alla sicurezza europea, in aperta sfida verso l’ordine mondiale stabilito, si sono verificate nella regione del Mar Nero: il conflitto della Russia con la Georgia del 2008, l’annessione illegale della Crimea del 2014 e le sue continue attività destabilizzanti nell’est dell’Ucraina”. Le maggiori sfide dell’Alleanza Atlantica nella regione sono i dispiegamenti militari russi, i conflitti congelati del Caucaso meridionale, la sicurezza delle vie di comunicazione e le questioni energetiche, dal momento che il Mar Nero è un corridoio chiave per il transito ti risorse energetiche.

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di Redazione

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