Somalia: al-Shabaab ha reso noto di aver attaccato una base militare

Pubblicato il 23 luglio 2018 alle 10:55 in Africa Somalia

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I terroristi di al-Shabaab hanno reso noto, lunedì 23 luglio, di aver attaccato una base militare a Baar Sanguini, nel sud della Somalia, per mezzo di un’autobomba, uccidendo 27 persone.

“Prima abbiamo fatto esplodere un’automobile e poi abbiamo assalito la base”, ha riferito il portavoce dei terroristi, Abdiasis Abu Musab, il quale ha aggiunto che i militanti hanno preso il controllo dell’area, uccidendo 27 soldati e forzando altri ufficiali a scappare nella giungla. Al momento, gli le autorità somale non hanno ancora confermato l’attentato, avvenuto a circa 50 km dalla città portuale di Kismayu. Tuttavia, dopo che i residenti locali hanno segnalato un’esplosione, l’esercito di Mogadiscio ha inviato rinforzi alla base. “Abbiamo appreso che si è verificata un’esplosione seguita da scontri con i militanti di al-Shabaab e le forze somale, ma non abbiamo altre informazioni”, ha riferito a Reuters Majo Mohamud Aden, ufficiale militare somali. I residenti della città di Jamame, a 70 km da Kismayu, hanno rivelato di aver udito sia l’esplosione sia gli scontri tra i militanti e i soldati somali. Già lo scorso 9 giugno, al-Shabaab aveva assalito una base militare vicino a Kismayu, ferendo 7 soldati.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un’organizzazione jihadista fondata nel 2006 e affiliata ad al-Qaeda, che mira a rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007. Il Country Report on Terrorism 2016 del governo americano ha inserito la Somalia al primo posto tra i Paesi considerati “safe heavens” (rifugio sicuro) del terrorismo in Africa. L’attacco più mortale compiuto da al-Shabaab in Somalia si è verificato il 14 ottobre 2017, a Mogadiscio, dove l’esplosione di autobombe ha ucciso più di 500 persone.

L’attacco precedente a quello segnalato dai terroristi il 23 luglio si era verificato due settimane prima a Mogadiscio, dove due autobombe sono esplose, causando la morte di 5 persone e il ferimento di altre 21.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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