USA: Trump invita Putin a Washington

Pubblicato il 20 luglio 2018 alle 10:46 in Russia USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha invitato il presidente russo, Vladimir Putin, a Washington quest’autunno. Lo ha riferito la Casa Bianca, giovedì 19 luglio. In particolare, la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, ha informato che il presidente americano ha chiesto al consigliere per la sicurezza nazionale, John Bolton, di inviare l’invito al leader del Cremlino. Un alto funzionario americano ha aggiunto che Bolton ha esteso l’invito ufficiale a Putin nella stessa giornata del 19 luglio, attraverso il suo omologo russo.

L’invito del presidente americano arriva in seguito all’incontro tra i due leader a Helsinki, il 16 luglio. Quello che Trump e Putin si sono detti nel corso del colloquio privato che hanno avuto nel palazzo presidenziale finlandese non è noto, in quanto si è trattato di un incontro a porte chiuse al quale sono stati ammessi solo gli interpreti. Neppure gli alti funzionari e deputati americani hanno affermato di aver ricevuto informazioni in merito al vertice. Il direttore dell’intelligence nazionale statunitense, Dan Coats, ha dichiarato di non sapere che cosa sia accaduto nel corso di quell’incontro.

Tuttavia, al summit e, in particolare, alla conferenza stampa congiunta che i due leader hanno tenuto nella stessa capitale finlandese, ha fatto seguito un’ondata di critiche nei confronti del presidente americano, tanto negli Stati Uniti quanto nel resto del mondo. La causa della bufera è rintracciabile, sostanzialmente, nell’atteggiamento ambivalente del leader della Casa Bianca che, durante la conferenza stampa, ha affermato di non vedere perché la Russia debba essere considerata responsabile dell’ingerenza nelle elezioni presidenziali americane del 2016, schierandosi, di fatto, contro le sue stesse agenzie di intelligence, che hanno invece ribadito più volte l’interferenza di Mosca. In seguito, Trump ha fatto marcia indietro su tale affermazione, sostenendo, al contrario, di ritenere molto probabile il coinvolgimento della Russia e di avere completa fiducia nell’intelligence americana. Ma equivoci ed inversioni sono proseguiti. Nel corso di una riunione del governo, il 18 luglio, Trump ha risposto “no” quando gli è stato chiesto se ritenesse che il Cremlino sta ancora prendendo di mira gli Stati Uniti, ma qualche ora dopo la Casa Bianca è intervenuta per chiarire che l’affermazione di Trump non era quella che poteva apparire in un primo momento e che il presidente americano è invece convinto che Mosca possa cercare di colpire di nuovo le elezioni statunitensi.

Tuttavia, il 19 luglio, sia Trump sia Putin hanno ribadito il successo del loro primo incontro, accusando quanti, negli Stati Uniti, avrebbero tentato, a loro dire, di sminuire la positività del vertice. “Il summit con la Russia è stato un grande successo, tranne che con il vero nemico del popolo, i falsi news media”, ha twittato Trump. Da Mosca, inoltre, Putin ha dichiarato che il summit “ha avuto complessivamente successo e ha portato ad alcuni accordi utili”. Non ha tuttavia rilasciato ulteriori dettagli in merito agli accordi citati.

Secondo Reuters, l’invito, storico, dal momento che l’ultima visita ufficiale di un presidente russo negli Stati Uniti è quella di Dmitri Medvedev, attuale primo ministro russo, nel giugno 2010, rappresenta una vittoria precisamente per Putin, la cui ultima visita negli Stati Uniti risale al luglio 2007, quando ha trascorso due giorni nella residenza della famiglia Bush. Perplessità emergono, invece, negli Stati Uniti. Il senatore democratico, Chuck Schumer, ha giudicato l’invito inappropriato. “Fino a quando non sapremo che cosa è successo in quell’incontro di due ore a Helsinki, il presidente non dovrebbe più avere interazioni bilaterali con Putin. Negli Stati Uniti, in Russia o altrove”, ha dichiarato Schumer. Anche dall’intelligence, in particolare attraverso la voce del direttore Coats, mettono in guardia su ulteriori colloqui bilaterali tra la Casa Bianca e il Cremlino.

Ad oggi, nessuna data precisa è stata fissata per la visita di Putin a Washington. Nel frattempo, Trump si dichiara pronto per un nuovo incontro con il suo omologo russo. “Attendo con impazienza la nostra seconda riunione”, ha twittato il presidente americano, aggiungendo che il nuovo meeting rappresenterà un’occasione per iniziare ad attuare alcune delle molte questioni precedentemente discusse, tra cui “l’arresto dl terrorismo, la sicurezza di Israele e il nucleare”.

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Roberta Costanzo

di Redazione

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