Vertice di Helsinki: Mosca soddisfatta

Pubblicato il 17 luglio 2018 alle 15:03 in Russia USA e Canada

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Il vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin a Helsinki è stato commentato con soddisfazione dal  Cremlino.La Russia e gli Stati Uniti hanno fatto un primo importante passo verso la normalizzazione delle relazioni”  e i presidenti dei due paesi Vladimir Putin e Donald Trump si sono detti entrambi fiduciosi nel prosieguo del percorso avviato nella capitale finlandese.  Questo, secondo le autorità russe, è stato il risultato principale del primo incontro personale a tempo pieno tra i due leader.

Entrambe le parti hanno assicurato che considerano il fatto dell’incontro dei leader un risultato importante. Tuttavia, commenta l’agenzia di stampa russa TASS, a giudicare dalla conferenza finale, queste speranze modeste sottolineate sono state superate.

“Siamo soddisfatti del nostro primo incontro su vasta scala”, ha affermato il leader russo, “abbiamo avuto un bel colloquio con il Presidente Trump, spero che ora inizieremo a conoscerci meglio l’un l’altro”. Ringraziando per questo interlocutore, Putin ha dichiarato che, dopo aver trascorso insieme circa quattro ore, “certamente non hanno ripulito tutti i detriti, sarebbe stato impossibile farlo. Ma il primo grande passo è stato fatto” – ha dichiarato il presidente russo.

La soddisfazione di Putin è condivisa da Donald Trump. Il capo della Casa Bianca ha sottolineato che questo vertice è “solo l’inizio di un processo più lungo”. “Abbiamo fatto i primi passi verso un futuro più luminoso” – ha aggiunto il presidente USA, esprimendo la convinzione che il desiderio di “amicizia, cooperazione e pace” è condiviso dai popoli di entrambi i paesi.

Al termine del vertice, Putin ha espresso la propria soddisfazione in un’intervista rilasciata al canale statunitense Fox News. Il presidente russo ha dichiarato che gli sforzi occidentali per isolare la Russia non hanno avuto successo. “Penso che sia chiaro che questi sforzi sono falliti e che non hanno mai avuto successo” – ha detto Putin a Fox News lunedì, quando gli è stato chiesto della strategia dei paesi occidentali per isolare la Russia. Il leader del Cremlino ha sottolineato che l’importanza della Russia nel campo della sicurezza internazionale e dell’economia e il suo contributo al mercato mondiale dell’energia è troppo grande perché il paese possa essere isolato. 

Gli Stati Uniti e la Russia devono cercare modi per affrontare sfide comuni e affrontare problemi comune” – ha ribadito Putin, sottolineando come l’incontro di lunedì con Trump sia un buon inizio.

Mosca non ha commentato le dichiarazioni di Donald Trump che ha attribuito il deterioramento delle relazioni tra Russia e USA a “stupidità e faciloneria” delle amministrazioni precedenti. Né vi sono commenti sulle parole con cui il presidente statunitense ha definito Putin: “forte, molto forte”. La stampa russa, tuttavia, riporta le dichiarazioni di Trump con soddisfazione.

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel corso del summit a Helsinki di essere pronto a estendere il trattato START (Strategic Arms Reduction), siglato il 31 luglio 1991 dall’allora Unione Sovietica e che scadrà fra tre anni, a patto che entrambi i paesi concordino alcune specifiche. “Ho rassicurato il presidente Trump che la Russia è pronta a estendere questo trattato, a prolungarlo, ma dobbiamo prima concordare le specifiche perché abbiamo alcune domande da fare ai nostri partner americani” – ha dichiarato il presidente russo.

Putin ha riconosciuto che rimangono motivi di attrito con Washington, su tutti la Crimea. Durante il vertice – ha riconosciuto Putin – Trump ha affermato che per gli USA la Crimea è e resta parte dell’Ucraina. Posizione cui il leader russo ha opposto un fermo diniego. “La Crimea non è stata annessa” – ha affermato Putin , che ha ricordato che la situazione attuale rispecchia la volontà democratica dei cittadini della penisola. “La gente in Crimea ha partecipato ad un referendum e ha votato per unirsi alla Russia – ha detto il leader russo – se questa è l’annessione, allora cos’è la democrazia?”

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione