Mondiali 2018: un successo per la Russia

Pubblicato il 16 luglio 2018 alle 6:06 in Russia

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I Mondiali di Calcio di Russia 2018 si sono conclusi domenica 15 luglio con la vittoria della Francia sulla Croazia per 4-2, ma, al di là del risultato sportivo, la kermesse si è rivelata un enorme successo per il paese ospitante. Sui campi di calcio, la Russia, in particolare grazie al portiere Igor’ Akinfeev, è arrivata ai quarti di finale, il miglior risultato del paese dallo scioglimento dell’URSS. Fuori dai campi di calcio l’immagine del paese è decisamente migliorata grazie all’accoglienza riservata a tifosi e turisti.

Durante i mondiali (14 giugno-15 luglio) sono stati oltre tre milioni i turisti a visitare le undici città che hanno ospitato le partite: Mosca, San Pietroburgo, Rostov sul Don, Volgograd, Ekatrimburg, Nizhnij Novgorod, Sochi, Samara, Saransk, Kazan’ e Kaliningrad. L’esenzione dai visti per il periodo delle partite si è rivelata un successo, tanto che Vladimir Putin è intervenuto personalmente per consentire ai tifosi che volessero continuare a visitare la Russia dopo la fine del mondiale di rimanere nel paese facilitando l’allungamento del “passaporto del tifoso”, il documento che consentiva di entrare e muoversi in Russia senza visto.

“Sappiamo che gli ospiti stranieri, i tifosi hanno detto diverse volte che vorrebbero tornare in Russia e portare la propria famiglia e i propri amici. Dunque ideeremo apposta per i tifosi un sistema di ottenimento visti per continuare a conoscere il nostro paese” – ha affermato il presidente Putin nella conferenza stampa organizzata dal Cremlino dopo la finale. “I nostri sforzi sono stati apprezzati dagli atleti, ai quali sono state garantite tutte le condizioni per mostrare il loro meglio, lo stesso vale per i rappresentanti dei media… e, naturalmente, per i tifosi” – ha aggiunto Putin.

“La Russia si è preparata in modo completo e responsabile per il campionato e siamo sinceramente contenti che sia stato un successo, e che abbia unito un milione di persone in tutto” – ha concluso il leader del Cremlino, che ha sottolineato come la spesa per i mondiali sia stata nettamente inferiore a quella delle ultime due edizioni, Brasile 2014 e Sudafrica 2010.

Oltre al ritorno d’immagine, la Federazione può vantare anche un successo diplomatico. Alla sola finale hanno assistito dieci capi di stato e quattro capi di governo. Oltre ai presidenti di Francia e Croazia, Macron e Grabar-Kitarovic, erano presenti i presidenti, tra gli altri, i presidenti dell’Armenia e della Moldavia, i premier dell’Ungheria e del Kirghizistan e l’emiro del Qatar. Presente anche il vicepremier italiano Matteo Salvini. Nel corso dei mondiali il presidente Putin o il premier Medvedev hanno ricevuto, tra gli altri, il segretario generale dell’ONU Guterres, i Re di Spagna, Felipe VI, e Belgio, Filippo I, i presidenti di Portogallo, Panama, Kazakistan, Bielorussia e altri paesi, il premier israeliano Netanyahu e l’erede al trono saudita Mohammad bin-Salman.

Congratulandosi con Emmanuel Macron per la vittoria della Francia, il capo di stato russo ha osservato che Russia e Francia stanno gradualmente ripristinando i tradizionali meccanismi di cooperazione. Secondo Putin, i recenti incontri con il presidente francese hanno assicurato le basi per un ulteriore sviluppo positivo delle relazioni.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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