Israele: aumento delle batterie di difesa missilistica

Pubblicato il 16 luglio 2018 alle 16:41 in Israele Medio Oriente

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L’esercito israeliano, domenica 15 luglio, ha annunciato lo spiegamento di ulteriori batterie di difesa missilistica Iron Dome nel sud di Israele e nell’area di Tel Aviv, in seguito ai recenti scontri con il gruppo terroristico Hamas nella Striscia di Gaza. Il rinforzo della difesa aerea è una misura precauzionale dal momento che il cessate il fuoco istituito sabato 14 luglio sembra stabile.

Il gabinetto di sicurezza israeliano, domenica 15 luglio, ha ordinato alle Israel Defense Forces (IDF) di rispondere con forza a qualsiasi avvistamento di palestinesi con aquiloni o palloncini incendiari a sud del Paese. A partire dalle 17:45 dello stesso giorno, i militari hanno dichiarato che alcuni contingenti aerei hanno aperto il fuoco 3 volte in seguito al verificarsi di tali circostanze, e che infortuni sono stati riportati in almeno 2 casi. Nonostante tale posizione, definita aggressiva da Times of Israel, anche in seguito all’annuncio, sono stati segnalati numerosi incendi causati da ordigni incendiari lanciati sopra la recinzione che separa Gaza e Israele. Nel corso di circa 24 ore, sabato e domenica 14 e 15 luglio, si è verificato uno dei più grandi scambi di fuoco dal conflitto del 2014. Un alto funzionario della Difesa israeliano ha dichiarato che saranno gli avvenimenti a determinare la risposta dello Stato Ebraico.

Nel frattempo, le autorità israeliane hanno chiesto ai residenti meridionali di “tornare alla normalità”, cancellando tutte le restrizioni che l’IDF aveva imposto alla comunità la notte precedente e chiedendo inoltre agli abitanti di limitare le aggregazioni pubbliche e rimanere a breve distanza dai rifugi antincendio in caso di attacco missilistico.

Il sistema di difesa missilistica israeliano è composto da 3 assetti, i quali forniscono al Paese un ombrello protettivo necessario per contrastare la minaccia posta dai missili a corto e medio raggio sparati dalla Striscia di Gaza, dalle milizie di Hezbollah, e da quelli a lungo raggio di cui è in possesso l’Iran. I dispositivi in questione sono: l’Iron Dome, la Fionda di Davide e Arrow-3.  L’Iron Dome è costituito da cupole di ferro che fanno parte di un sistema di difesa, sviluppato dall’industria israeliana Rafael Advanced Defense Systems (RAFAEL), in grado di intercettare razzi a corto raggio e a media velocità. Il sistema era stato pensato come misura difensiva per proteggere Israele dagli attacchi provenienti dalla Striscia di Gaza, dalla Siria, dal Libano e dalla penisola del Sinai. Arrow-3 è un sistema di difesa missilistico avanzato in grado di intercettare razzi a lungo raggio fuori dall’atmosfera terrestre. Il sistema era stato testato con successo il 18 febbraio ed è pronto per essere testato anche in Alaska nell’estate 2018. Il sistema anti-missile David Sling, anche noto con il nome la Fionda di Davide, è stato progettato per intercettare missili a medio raggio e missili da crociera, sparati da una distanza compresa tra 40 e 300 km.

Il 28 marzo, gli Stati Uniti hanno aumentato il budget destinato ai programmi di difesa missilistica israeliani di 148 milioni di dollari, per includere lo sviluppo di Iron Dome e Arrow-3, portando la cifra totale degli aiuti militari destinati al Paese del Medio Oriente a 705 milioni di dollari.

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Alice Bellante

di Redazione

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