USA: sventato attacco terroristico il 4 luglio

Pubblicato il 3 luglio 2018 alle 15:32 in USA e Canada

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L’FBI ha annunciato, lunedì 2 luglio, di aver sventato un attacco bomba programmato da Demetrius Nathaniel Pitts, un sostenitore di Al Quaeda, per una parata del 4 luglio, giorno della Festa dell’Indipendenza americana, a Cleveland, in Ohio. Il luogo scelto per l’attentato, vicino a numerosi edifici governativi americani, avrebbe ospitato uno spettacolo pirotecnico per celebrare il 4 luglio.

L’FBI ha riferito di aver arrestato Pitts, che si faceva chiamare anche Abdur Raheem Rafeeq e a cui è stato concesso un difensore pubblico per la sua prima apparizione in tribunale, dopo che questi ha informato un agente sotto copertura, che credeva affiliato all’organizzazione terroristica, di avere intenzione di caricare con esplosivi un furgone o altri veicoli e poi allontanarsi per assistere all’esplosione. Obiettivo specifico dell’attentato, ha informato l’agente speciale dell’FBI, Steve Anthony, membri dell’esercito e le loro famiglie, in occasione della Festa Nazionale statunitense. Secondo l’FBI, Pitts aveva anche pensato di dare ai bambini del personale militare macchine telecomandate piene di esplosivo durante l’evento, nella speranza di una detonazione involontaria delle bombe.

L’FBI ha anche esaminato l’account Facebook dell’imputato e ha concluso che Pitts stava “minacciando violenza contro gli Stati Uniti”. Nel gennaio 2017, sotto il nome di Abdur Raheem Rafeeq, Pitts ha commentato alcune immagini che si ritiene siano di un campo di addestramento per i militanti. I funzionari americani, tuttavia, hanno detto che si è radicalizzato negli Stati Uniti. 

Pitts, cittadino americano quarantottenne, originario di Philadelphia e condannato per numerose accuse stradali e penali tra il 1989 e il 2006, stava individuando anche altri obiettivi a Cleveland e a Philadelphia e stava valutando un possibile viaggio di ricognizione per Al Quaeda a San Francisco. Se condannato, rischierà fino a 20 anni di detenzione.

Attentati pianificati in occasione della Festa dell’Indipendenza americana non sono una novità, negli Stati Uniti, dove, nel 2015, le forze dell’ordine hanno dichiarato di aver arrestato più di 10 persone ispirate dallo Stato Islamico prima del 4 luglio, sostenendo di aver in questo modo sventato una serie di attacchi già pianificati. A maggio, peraltro, il leader di Al Qaeda, Ayman al-Zawahiri, ha esortato i musulmani a portare avanti la “jihad” contro gli Stati Uniti, dopo la decisione di Washington di riconoscere Gerusalemme come capitale d’Israele e di trasferirvi l’ambasciata americana.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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