Iraq: governo riconterà i voti delle elezioni del 12 maggio per presunta frode

Pubblicato il 1 luglio 2018 alle 10:33 in Iraq Medio Oriente

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L’Iraq comincerà a contare nuovamente le schede delle elezioni parlamentari del 12 maggio, martedì 3 luglio, in seguito alle numerose accuse di frode nei confronti di tale voto.

Il 6 giugno, il Parlamento uscente aveva varato una nuova legge che obbligava a eseguire un nuovo conteggio manuale di tutti i voti, dopo aver annullato le preferenze espresse in circa 1.021 seggi, ma i giudici che eseguiranno tale operazione hanno deciso che verranno ricontate solamente le schede sospette contrassegnate da un reclamo formale o da un resoconto ufficiale di frode, secondo quanto riportato dal portavoce dei giudici, sabato 30 giugno. “La conta manuale sarà condotta in presenza dei rappresentanti delle Nazioni Unite, delle ambasciate straniere e dei partiti politici. Inoltre, all’operazione assisteranno alcuni osservatori internazionali e locali, membri dei media e i ministri della Difesa e dell’Interno” ha specificato in una dichiarazione uno dei giudici, Laith Jabr Hamza.

In sette province irachene, ossia Kirkuk, Sulayaniyya, Arbil, Dahuk, Ninive, Salahuddin e Anbar, il conteggio verrà effettuato dagli uffici elettorali locali, mentre le schede già trasferite a Baghdad verranno ricontate nella capitale. I voti non verranno nuovamente scrutinati a Baghdad poiché, il 10 giugno, uno degli edifici nel quale erano conservate le schede è andato a fuoco, in quello che il primo ministro del Paese, Haider al-Abati, ha definito “un complotto per colpire la nazione e la sua democrazia”. Anche i voti degli iracheni che abitano in Turchia, Gran Bretagna, Libano, Giordania e Stati Uniti saranno ricontati.

Le nuove operazioni di conteggio hanno causato tensioni tra i leader vincitori, che per settimane hanno portato avanti una serie di negoziati sulla formazione del nuovo governo. La settimana passata, Abati, la cui lista elettorale è arrivata terza, e il vincitore delle elezioni, Moqtada al-Sadr, hanno deciso di stringere un’alleanza. Due settimane prima, lo stesso Sadr aveva annunciato di aver stipulato un patto simile con il blocco del secondo arrivato e alleato iraniano, Hadi al-Amiri, portando in questo modo i primi tre partiti insieme.

Le elezioni irachene del 12 maggio, le prime dopo la sconfitta dello Stato Islamico nel Paese, erano state caratterizzate da violenze, oltre che da presunte irregolarità. Il 6 maggio, ad una settimana dal voto, un candidato era stato ucciso nella propria abitazione, in un attacco rivendicato dall’ISIS. Il 25 maggio, due bombe artigianali avevano preso di mira il quartier generale del Partito Comunista Iracheno, che fa parte del blocco vincitore di Al-Sadr.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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