USA: famiglie migranti irregolari rimarranno insieme durante le procedure d’immigrazione

Pubblicato il 30 giugno 2018 alle 10:34 in Immigrazione USA e Canada

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Il governo degli Stati Uniti ha dichiarato, venerdì 29 giugno, che detiene il diritto di trattenere per tutta la durata delle loro procedure di immigrazione i bambini e i genitori colti ad attraversare illegalmente il confine statunitense.

Una procedura giudiziale del 1997 nota anche come accordo di Flores è generalmente stata interpretata in modo tale da richiedere al Dipartimento per la Sicurezza Interna di rilasciare i bambini immigrati irregolari dalla custodia dopo 20 giorni. Tuttavia, gli avvocati del Dipartimento di Giustizia hanno dichiarato, presso il tribunale distrettuale statunitense della California, che al momento non hanno altra scelta se non trattenere i bambini per tutto il tempo necessario per risolvere i loro casi, a causa di una misura cautelare emanata martedì 26 giugno in un altro caso relativo all’immigrazione, portato avanti dall’American Civil Liberties Union di San Diego. Tale organizzazione ha contrastato l’ultima politica di separazione delle famiglie adottata dal governo che, sin da quando è stata approvata, a maggio, a diviso dai loro genitori circa 2.000 bambini, che attualmente si trovano sotto custodia governativa. Tuttavia, un ordine esecutivo emanato dall’amministrazione Trump il 20 giugno ha sospeso la politica di divisone delle famiglie, e la seguente ordinanza restrittiva di San Diego ha ordinato al governo di sospendere immediatamente le separazioni famigliari, sottolineando che coloro che sono già stati divisi dovranno essere riuniti entro 30 giorni.

Per rispettare tale ordinanza, venerdì 29 giugno, il governo ha dichiarato che non separerà più le famiglie ma le tratterrà insieme durante il periodo di pendenza del loro procedimento immigratorio. Secondo quanto riportato da Reuters, a volte casi del genere necessitano di mesi o anche anni per essere risolti.

Durante le amministrazioni governative precedenti, genitori e figli che entravano illegalmente negli Stati Uniti venivano spesso rilasciati e veniva concesso loro di avviare liberamente la procedura di immigrazione nel Paese, secondo la politica del “catch and release”. Sin dalla sua campagna elettorale, Trump aveva promesso di eliminare questo procedimento e di trattenere tutti gli immigrati irregolari. Il 6 aprile 2018, il governo aveva annunciato una politica di “tolleranza zero” a riguardo. Tale approccio aveva scatenato settimane di proteste, durante le quali sia i democratici sia i repubblicani hanno chiesto a al presidente Trump di cambiare orientamento. Secondo quanto riportato dal New York Times, dal 5 maggio al 20 giugno, giorno in cui Trump ha bloccato le separazioni, le pattuglie di frontiera hanno denunciato al Dipartimento di Giustizia circa 2.222 adulti con bambini. Tuttavia, il 24 giugno Trump aveva ribadito la sua politica di “tolleranza zero”, dichiarando che chiunque entri illegalmente negli Stati Uniti deve essere immediatamente respinto e rimandato nel luogo di provenienza, senza alcun tipo di processo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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