Stati Uniti: il segretario della Difesa rassicura il Giappone

Pubblicato il 29 giugno 2018 alle 15:38 in Giappone USA e Canada

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Il segretario della Difesa americano, James Mattis, ha rassicurato il governo di Tokyo durante la sua visita di Stato, venerdì 29 giugno, affermando che gli Stati Uniti tengono in grande considerazione gli interessi del Paese, specialmente all’interno del dialogo aperto con la Corea del Nord in merito alla denuclearizzazione della penisola.

“Ci troviamo nel mezzo di negoziazioni senza precedenti con la Corea del Nord. Tuttavia, in questo momento così particolare, l’alleanza di lunga data tra Giappone e Stati Uniti rimane stabile e al centro delle azioni di Washington”, ha sostenuto il segretario della Difesa Mattis.

Il governo di Tokyo guarda con attenzione al lungo processo di riavvicinamento tra le due Coree, inaugurato in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang, e alle trattative apertesi tra Pyongyang e Washington in occasione dello storico incontro tra il leader Kim Jong Un e il presidente Trump, svoltosi sull’isola di Sentosa il 12 giugno.

A preoccupare maggiormente il Giappone è la decisione degli Stati Uniti di porre fine alle esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud, presa dal presidente Trump il 22 giugno in virtù dell’esito positivo dell’incontro avuto con il leader Kim sull’isola di Sentosa.

“Questa decisione è stata presa dal presidente Trump con l’obiettivo di porre fine ai giochi di guerra e di creare maggiore spazio per le iniziative diplomatiche tra i Paesi coinvolti. Rimane comunque inalterato l’impegno di Washington in merito ad una forte politica difensiva di collaborazione con i principali alleati dell’Estremo Oriente. Affinché le negoziazioni con la Corea del Nord possano avere esito positivo, è necessario mantenere una posizione solida e forte”, ha precisato il segretario della Difesa Mattis.

Se la Corea del Sud ospita attualmente 28.500 soldati americani, il Giappone ne ospita 50.000 tra cui il maggior dispiegamento all’estero di soldati della Marina militare statunitense. In virtù dell’articolo 9 della Costituzione del Giappone, il Paese non può possedere un esercito formale. Pertanto, la presenza di questo ampio contingente americano sul proprio territorio è funzionale alla difesa giapponese.

Il primo ministro Abe ha identificato la crisi nordcoreana come la crisi più difficile che il Giappone abbia dovuto affrontare a partire dalla fine della seconda guerra mondiale. Nonostante la lunga e proficua alleanza del Paese con gli Stati Uniti, si sta diffondendo il timore che l’America possa trovare un accordo con il leader Kim Jong Un per proteggere le sue città da un possibile attacco nucleare, lasciando, tuttavia, il Giappone vulnerabile.

“L’eterno timore del Giappone è di essere tagliato fuori dalle negoziazioni con la Corea del Nord. Se questo dovesse accadere, la special relationship tra Abe e Trump si dimostrerebbe vuota e priva di senso”, ha affermato Brad Glosserman, professore presso la Tama University.

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Alice Barberis

di Redazione

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