Etiopia: granata esplode durante comizio, 83 feriti e 2 morti

Pubblicato il 24 giugno 2018 alle 12:00 in Africa Etiopia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Alcuni aggressori non identificati hanno detonato una granata causando il ferimento di almeno 83 astanti e la morte di almeno 2 persone durante un comizio politico organizzato nella capitale del Paese, Addis Abeba, in sostegno al premier etiope, Abiy Ahmed.

Nella mattinata di sabato 23 giugno, il primo ministro etiope ha reso noto che numerosi cittadini sono morti o rimasti feriti in un’esplosione avvenuta durante un raduno politico a cui hanno preso parte migliaia di persone. “Alcuni cittadini etiopi sono feriti, altri hanno perso la vita”, ha affermato Ahmed durante una dichiarazione andata in onda sul canale televisivo nazionale in seguito all’accaduto. In tale discorso, egli ha descritto l’incidente come “un tentativo non riuscito, compiuto da forze che non vogliono vedere l’Etiopia unita”.

Poco dopo questa dichiarazione, il Capo di stato maggiore etiope, Fitsum Arega, ha divulgato, attraverso il suo account Twitter ufficiale, il seguente messaggio: “Individui il cui cuore è colmo d’odio hanno tentato di compiere un attentato con una granata. Il primo ministro Abiy è sano e salvo. Tutti i caduti sono martiri dell’amore e della pace. Il primo ministro porge le sue condoglianze alle vittime. I perpetratori saranno portati davanti alla giustizia”. Arega non ha fatto cenno ai sospetti inerenti a coloro che si celano dietro l’attacco, ma ha precisato che sono almeno 83 i feriti allo stato attuale, e che 6 di loro sono in condizioni critiche. In seguito, 2 feriti sono morti.

Seyoum Teshome, un membro dello staff che ha organizzato l’evento, ha riferito a Reuters: “Si è trattato di una granata. Qualcuno ha cercato di lanciarla sul palco dove si trovava il primo ministro. In seguito all’esplosione, io ho visto cinque persone ferite”.

Il comizio si stava svolgendo nella piazza Meskel della capitale etiope, Addis Abeba, in supporto al primo ministro del Paese, Abiy Ahmed, ex soldato 41enne, il quale ha delineato una serie di riforme radicali da quando è entrato in carica, il 2 aprile scorso. Abiy aveva sorpreso la popolazione etiope, nel mese di giugno, rendendo noto di essere pronto a implementare pienamente un accordo di pace firmato nel 2000 con l’Eritrea, e affermando di voler porre fine al conflitto tra l’Etiopia e il Paese vicino. Le ostilità tra i due Stati sono in corso da 2 anni, e hanno condotto a uno stallo attuale, il quale a sua volta ha provocato un massiccio potenziamento militare in entrambe le nazioni. Si tratta di una delle molteplici deviazioni di rotta nelle politiche etiopi annunciate da Abiy da quando è salito al potere; un simile cambiamento di rotta potrebbe ridisegnare le relazioni tra Etiopia ed Eritrea e, al contempo, avere un enorme impatto sulla popolazione etiope, che si attesta a 100 milioni di persone.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.