Iraq: uccisi 45 membri di alto livello dell’ISIS in attacco aereo in Siria

Pubblicato il 23 giugno 2018 alle 17:31 in Iraq Siria

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Venerdì 22 giugno, l’Iraq ha lanciato un attacco aereo in Siria contro alcuni membri di alto livello dell’ISIS, uccidendo almeno 45 membri dell’organizzazione terroristica, secondo quanto riportato dall’esercito del gruppo jihadista.

Alcuni aerei da combattimento F-16 hanno distrutto 3 case, connesse fra di loro da un tunnel sotterraneo, ad Hajin, nella provincia orientale di Deir Ezzor, dove si stava tenendo un incontro fra i leader dello Stato Islamico. Le vittime sono il direttore del Ministero della Guerra, il vice ministro della Guerra, il responsabile per i media, il corriere personale del capo dell’organizzazione terroristica, Abu Bakr al-Baghdadi, il comandante dell’esercito dell’ISIS nella regione di al-Jazeera, due comandanti delle forze di sicurezza dell’organizzazione e un membro della principale commissione del gruppo, secondo quanto riportato da una dichiarazione dell’esercito del gruppo stesso. Non c’è stata alcuna conferma da parte dei jihadisti.

Hajin si trova a circa 50 chilometri dal confine con l’Iraq ed è lo snodo più popolato sotto il controllo dell’ISIS in Siria. A maggio, l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani ha dichiarato che vi risiedono almeno 65 membri di alto livello del gruppo terroristico. Dalla fine del 2017, la città è circondata dalle Syrian Democratic Forces, formate da militanti arabi e curdi e sostenuta dagli Stati Uniti. Hajin era già stata colpita da un attacco aereo, diretto contro lo Stato Islamico in Siria, il 7 giugno. Alcuni F-16 avevano distrutto un intero centro di controllo e comando del gruppo jihadista, su ordine del primo ministro iracheno, Haider al-Abadi, sulla base di rapporti di intelligence redatti per eliminare la minaccia dell’ISIS in Siria.

L’ISIS, che una volta occupava un terzo del territorio iracheno, è stato ampiamente sconfitto nel Paese, ma costituisce ancora una minaccia lungo il confine con la Siria. Sin dal 2017, l’esercito iracheno ha eseguito numerosi raid aerei contro lo Stato Islamico in Siria, con l’approvazione del governo del presidente siriano, Bashar al-Assad, e la coalizione a guida statunitense che combatte i militanti.

Il primo ministro iracheno, Haider al-Abadi, aveva dichiarato la vittoria sullo Stato Islamico il 9 dicembre 2017, ma il gruppo terroristico continua a condurre attentati, sempre meno sporadici, e a gestire cellule dormienti nel Paese, in particolare nell’area settentrionale e al confine con la Siria.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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