Delegazione USA in Medio Oriente per discutere pace tra Israele e Palestina

Pubblicato il 22 giugno 2018 alle 13:20 in Medio Oriente USA e Canada

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Il consigliere anziano, Jared Kushner, e il rappresentante speciale per i negoziati internazionali, Jason Greenblatt, facenti parte del team del presidente americano, Donald Trump, per il Medio Oriente, hanno incontrato il leader egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, nella capitale Il Cairo, giovedì 21 giugno. L’Egitto è solo l’ultima tappa del tour regionale che la delegazione statunitense sta svolgendo per discutere un piano per un accordo di pace israelo-palestinese che il team è incaricato di redigere.

Secondo quanto riportato in una dichiarazione della Casa Bianca, la delegazione americana ha discusso con al-Sisi l’aumento della cooperazione tra Stati Uniti ed Egitto, la necessità di facilitare gli aiuti umanitari a Gaza e gli sforzi dell’amministrazione Trump per agevolare la pace fra Israeliani e Palestinesi. A questo proposito, il leader egiziano avrebbe sottolineato la necessità di pervenire ad “una soluzione giusta e completa” al conflitto, cioè una “soluzione a due stati sui confini del 1967 con Gerusalemme Est come capitale dello stato di Palestina”.

Alcuni funzionari statunitensi hanno riferito che le negoziazioni condotte da Kushner stanno avendo successo. Il progetto di pace è quasi completo e la proposta sarà rilasciata a breve, con tutta probabilità in estate. Secondo The Times of Israel, tuttavia, il progetto dovrà affrontare la resistenza dei Palestinesi, ostili all’amministrazione Trump da quando Washington ha riconosciuto Gerusalemme come capitale israeliana, a dicembre, e vi ha conseguentemente trasferito l’ambasciata statunitense, a maggio. Il 14 maggio, Kushner aveva partecipato all’inaugurazione della nuova ambasciata americana, il cui trasferimento da Tel Aviv a Gerusalemme ha provocato l’esplosione, a Gaza, di proteste, durante le quali sono morti almeno 60 palestinesi e più di 2.700 sono stati feriti. In seguito a tali eventi, il leader dell’Autorità palestinese, Mahmoud Abbas, ha rifiutato di incontrare i membri dell’amministrazione Trump e ha affermato che gli Stati Uniti non possono più agire in qualità di mediatori onesti nei colloqui di pace. Pertanto, Kushner e Greenblatt non incontreranno nessun funzionario palestinese durante il loro tour.

Secondo The Times of Israel, l’amministrazione Trump sta cercando di convincere gli alleati arabi moderati a fare pressione sui Palestinesi affinché negozino sulla base della proposta di pace degli Stati Uniti. La Giordania e l’Egitto sono gli unici paesi arabi ad avere un trattato di pace con Israele. Il Cairo, che, secondo quanto affermato da The New Arab, riceve annualmente da Washington circa 1,3 miliardi di dollari per l’assistenza militare e altre centinaia di milioni per aiuti civili, ha affermato che l’Egitto mantiene “continui contatti con le parti interessate per far avanzare gli sforzi per rilanciare i negoziati tra palestinesi e israeliani”.

Le tappe precedenti del tour regionale del team americano sono state la Giordania, per un incontro con il re Abdullah II, il 19 giugno, l’Arabia Saudita, per l’incontro con il principe ereditario, Mohammed bin Salman, il 20 giugno, e il Qatar, per il colloquio con l’emiro Tamim bin Hamad Al Thani, il 21 giugno. Il 22 e il 23 giugno, la delegazione americana sarà in Israele, tappa finale del tour mediorientale, per colloqui con i leader israeliani. Gaza, intanto, affronta carenze di elettricità e acqua potabile nonchè il blocco che Israele ed Egitto mantengono, giustificandolo con la necessità di impedire ad Hamas di importare armi.    

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di Redazione

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