La Corea del Sud annuncerà la fine delle esercitazioni militari con gli Stati Uniti

Pubblicato il 17 giugno 2018 alle 19:05 in Corea del Sud USA e Canada

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La Corea del Sud e gli Stati Uniti annunceranno questa settimana la sospensione di alcune esercitazioni militari congiunte “di larga scala”, con la disposizione che tali operazioni riprenderanno nel caso in cui la Corea del Nord non manterrà la sua promessa di denuclearizzare il suo territorio.

Domenica 17 giugno, citando una fonte anonima del governo, l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap ha dichiarato che la sospensione riguarderà solamente le maggiori esercitazioni congiunte, mentre non verranno modificati gli addestramenti militari di routine.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva sorpreso i funzionari di Seoul e Washington quando aveva promesso al leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, che avrebbe posto fine alle esercitazioni con la Corea del Sud, in occasione del summit del 12 giugno di Singapore. Immediatamente dopo tale annuncio, le forze statunitensi in territorio sudcoreano avevano dichiarato di non aver ricevuto alcun ordine di fermare le operazioni, mentre i funzionari di Seoul avevano spiegato di non capire a quali esercitazioni si riferisse Trump.

In un post su Twitter rilasciato domenica 17 giugno, Trump ha sottolineato che l’idea porre fine alle operazioni durante i negoziati con Kim è stata sua, perché tali esercitazioni sono “molto costose” e mettono in luce negativa le trattative, oltre ad essere provocatorie. Giovedì 14 giugno, durante un’udienza del Senato americano, l’ammiraglio Harry Harris, che Trump ha nominato come ambasciatore statunitense presso la Corea del Sud, ha supportato l’idea di mettere in pausa le esercitazioni militari maggiori.

Il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, aveva dichiarato, giovedì 14 giugno, che il suo governo sarà flessibile per quanto riguarda la pressione militare da esercitare sulla Corea del Nord, se Pyongyang è davvero disposta a denuclearizzare il Paese. La parte sudcoreana ha altresì chiesto alla sua controparte nordcoreana di spostare la sua artiglieria a circa 40 chilometri dal confine fortificato che divide le due nazioni, ma il Ministero della Difesa di Seoul nega di aver fatto tale richiesta.

Sono circa 28.500 le truppe statunitensi presenti in Corea del Sud. In base allo Special Measures Agreement, ogni anno il governo di Seoul paga 800 milioni di dollari di spese militari per contribuire al sostentamento delle forze americane sul suo territorio. I militari statunitensi, congiuntamente ai soldati sudcoreani, svolgono annualmente alcune esercitazioni congiunte, quali ad esempio Foal Eagle e Max Thunder, che sono terminate a maggio, e Ulchi Freedom Guardian, pianificata per la fine dell’estate. Nel 2017, circa 17.500 truppe statunitensi e 50.000 sudcoreane avevano partecipato a quest’ultima operazione, nonostante sia concentrata più su simulazioni computerizzate che su esercizi sul campo, con l’impiego di armi, carrarmati e aerei.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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