India: inchiesta delle Nazioni Unite su violazione dei diritti umani in Kashmir

Pubblicato il 15 giugno 2018 alle 6:15 in Asia India

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Il governo di New Delhi ha rigettato, giovedì 14 giugno, un report delle Nazioni Unite in cui veniva accusato di aver fatto ricorso ad un uso della forza eccessivo nella regione del Kashmir, portando alla morte e al ferimento di numerosi civili dal 2016.

La regione del Kashmir, a maggioranza musulmana, è divisa dal 1947 tra India e Pakistan. Entrambi i Paesi rivendicano da allora il completo controllo sul territorio. Il primo report dell’ONU sulla violazione dei diritti umani in tale area aveva esortato entrambi gli Stati a porre fine alle persecuzioni degli attivisti pacifici e all’utilizzo della legislazione anti-terrorismo per reprimere il dissenso.

Il report rigettato dal governo indiano, invece, si concentra prevalentemente sulle violazioni serie accadute nella regione del Kashmir da parte di New Delhi tra luglio 2016 e aprile 2018. I principali attivisti hanno stimato l’uccisione di 145 civili da parte delle forze di sicurezza, accusate di aver fatto ricorso ad un uso eccessivo della forza per rispondere alle dimostrazioni di indipendenza.

L’Alto commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, Zeid Ra’ad Al Hussein, ha richiesto la massima moderazione da parte di New Delhi e ha denunciato la mancanza di azioni giudiziarie per punire le forze di sicurezza colpevoli di un uso eccessivo della forza. L’Alto commissario Zeid, inoltre, ha chiesto l’apertura di una commissione d’inchiesta da parte del Consiglio dei Diritti Umani.

Il governo indiano ha definito il report delle Nazioni Unite “una compilazione selettiva di numerose informazioni non verificate”, volte a costruire una “falsa narrativa” dei fatti. “L’India rigetta questo report. E’ fallace e tendenzioso. Mettiamo in dubbio, inoltre, l’intento nascosto dietro a questo report”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri indiano.

Il governo del Pakistan non ha ancora commentato il report delle Nazioni Unite mentre l’attivista per i diritti umani in Kashmir, Khurram Parvez, ha accolto favorevolmente sia il report sia la raccomandazione dell’Alto commissario Zeid in merito all’istituzione di una commissione d’inchiesta. “Questo report dell’ONU ha confermato le nostre denunce di impunità cronica per i gesti compiuti dalle forze di sicurezza in Kashmir”, ha affermato Parvez.

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Alice Barberis

di Redazione

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