Corea del Sud: possibile cambio di atteggiamento nei confronti della Corea del Nord

Pubblicato il 14 giugno 2018 alle 19:30 in Asia Corea del Sud

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A seguito del risultato positivo del summit che si è tenuto il 12 giugno a Singapore tra il leader nordcoreano, Kim Jong Un, e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è stata paventata la possibilità di porre fine alle esercitazioni militari congiunte tra Washington e Seoul in cambio di concreti passi verso la denuclearizzazione della penisola coreana.

In risposta alla proposta avanzata dal presidente Trump, il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-In, si è detto disposto a prendere in considerazione la sospensione delle esercitazioni congiunte, giovedì 14 giugno. “Se la Corea del Nord avvierà effettivamente il processo di denuclearizzazione e manterrà aperti i canali di dialogo con Seoul e Washington, sulla base dello spirito animatore della Joint Panmunjom Declaration, il governo sudcoreano è disposto ad assumere un atteggiamento flessibile in merito alla pressione militare esercitata su Pyongyang”, ha dichiarato il presidente Moon durante la riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale.

Si è trattato della prima riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale dopo sette mesi. L’ultimo incontro aveva riguardato il test di un missile balistico a lunga gittata effettuato da Pyongyang nel mese di novembre 2017. Durante la riunione di giovedì 14 giugno, il presidente Moon ha discusso dell’esito del summit di Singapore e delle misure successive da implementare per facilitare la realizzazione concreta degli accordi presi al termine dell’incontro.

“Stiamo discutendo attentamente delle procedure di follow-up assieme al governo di Washington”, ha dichiarato Choi Hyun-soi, portavoce del ministero della Difesa sudcoreano. Il presidente Moon, inoltre, ha avuto modo di incontrare direttamente il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, con il quale ha preso accordi in merito alla cooperazione tra i due Paesi per attuare concretamente gli accordi presi il 12 giugno a Singapore.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il leader nordcoreano, Kim Jong Un, hanno firmato un documento congiunto per lavorare alla completa denuclearizzazione della penisola coreana. È questo l’esito dello storico summit tra i due leader, tenutosi presso l’hotel Capella, sull’isola Sentosa di Singapore, martedì 12 giugno.

Il documento afferma che “il presidente Donald Trump e il presidente Kim Jong Un hanno avuto uno scambio di opinioni completo, profondo e sincero sulle questioni legate all’instaurazione di nuove relazioni fra Stati Uniti e Corea del Nord e alla costruzione di un regime di pace duraturo e solido sulla penisola coreana. Trump si è impegnato a fornire garanzie di sicurezza alla Corea del Nord e Kim Jong Un ha riaffermato il suo impegno saldo e risoluto alla completa denuclearizzazione della penisola coreana”.

La denuclearizzazione, ha dichiarato il presidente americano, “comincerà molto, molto velocemente”. A tal fine, il segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo, e funzionari nordcoreani dovrebbero seguire le negoziazioni “il più presto possibile”. “Abbiamo avuto un incontro storico e abbiamo deciso di lasciarci il passato alle spalle”, ha dichiarato Kim Jong Un. Ringraziando il presidente Trump, il leader nordcoreano ha concluso che “il mondo assisterà ad un cambiamento significativo”.

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Alice Barberis

di Redazione

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