Kosovo: sventato attacco terroristico contro la NATO e 3 Paesi europei

Pubblicato il 9 giugno 2018 alle 12:11 in Europa Kosovo

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Il Kosovo ha arrestato 2 persone sospettate di aver pianificato una serie di attacchi contro le truppe della NATO nel Paese e contro i cittadini di Belgio, Kosovo e Francia.

Venerdì 8 giugno, l’ufficio del pubblico ministero dello Stato balcanico ha rilasciato una dichiarazione dove ha spiegato che le 2 persone fermate, un uomo e una donna, sono state arrestate poiché, il 2 giugno, avevano discusso al telefono di voler preparare attacchi terroristici e suicidi con autobombe contro i soldati della Kosovo Force (KFOR), la forza militare internazionale guidata dalla NATO, colpendo altresì alcuni luoghi frequentati dai cittadini.

L’uomo è un cittadino belga di 26 anni che viveva con la donna, una venticinquenne che abitava vicino la capitale kosovara, Pristina. Secondo l’accusa, l’uomo stava altresì preparando attacchi suicidi in luoghi pubblici del Belgio e della Francia. I due sono stati presi in custodia mercoledì 6 giugno. Arber Rexha, l’avvocato dell’uomo, ha spiegato di non essere d’accordo con le accuse contro il suo assistito, poiché non sono state fornite prove sulla sua colpevolezza.

Un funzionario senior della polizia ha spiegato che le indagini sono state estese e che si sta investigando su più sospettati, dopo aver intercettato alcune comunicazioni telefoniche nelle quali si parlava di organizzare una serie di attacchi terroristici. Circa 300 cittadini kosovari si sono recati in Siria per combattere nelle file dell’ISIS, e più di 50 di essi sono stati uccisi nel Paese arabo. Pertanto, le autorità del Kosovo temono che alcuni combattenti possano tornare in patria, minacciando la sicurezza dello Stato.

La NATO ha circa 4.500 soldati stanziati in Kosovo con l’obiettivo di aiutare a mantenere la fragile pace del Paese. Anche l’Unione Europea e le Nazioni Unite hanno stabilito missioni diplomatiche e di sicurezza sul territorio dello Stato balcanico. La Kosovo Force (KFOR) è una forza militare internazionale guidata dalla NATO, responsabile di garantire la stabilità dell’area. Tale forza fece il suo ingresso nel Paese il 12 giugno del 1999, su mandato delle Nazioni Unite, per ristabilire l’ordine sul territorio squassato dai continui scontri in atto tra l’esercito della Repubblica Federale Jugoslava e l’Esercito di Liberazione del Kosovo. La missione della KFOR risulta di vitale importanza ancora oggi.

Il Kosovo si autoproclamò indipendente dalla Serbia il 17 febbraio 2008, ed è stato riconosciuto da vari membri dell’Unione Europea, ma non da Belgrado. Il 19 aprile 2013, Serbia e Kosovo avevano firmato a Bruxelles degli accordi che avevano permesso l’inizio del processo di normalizzazione dei rapporti tra i due Stati, definendo le condizioni di decentramento della parte settentrionale del Kosovo a favore della popolazione serba, tramite la creazione della Comunità delle municipalità serbe (ZSO). Il processo, tuttavia, non è ancora concluso.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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