Ultimi preparativi per il summit tra Corea del Nord e Stati Uniti

Pubblicato il 5 giugno 2018 alle 19:15 in Corea del Nord USA e Canada

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La Casa Bianca ha dichiarato che il primo incontro tra il leader nordcoreano, Kim Jong Un, e il presidente americano, Donald Trump, è stato fissato alle ore 9 del 12 giugno a Singapore. “Siamo in piena fase di preparazione per il summit. Sentiamo che sono stati fatti dei progressi”, ha dichiarato Sarah Sanders, portavoce della Casa Bianca.

A Singapore è già arrivato un team della Casa Bianca, composto da esperti in ambito militare, tecnico, medico e di sicurezza con l’obiettivo di portare a termine i preparativi in vista del summit. Nel frattempo, il presidente Trump sta ricevendo rapporti quotidiani sulla Corea del Nord da parte del team di sicurezza nazionale.

Secondo quanto riferito dalla portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, la location scelta per l’incontro è l’hotel Capella, situato sull’isola di Sentosa. L’area intorno all’albergo è stata dichiarata legalmente come zona speciale per il summit tra il presidente Trump e il leader Kim. “Ringraziamo Singapore per la grande ospitalità”, ha scritto su twitter la portavoce Sanders.

Il tema principale dell’incontro verterà sulla denuclearizzazione della penisola coreana. Dal momento che il governo di Pyongyang potrebbe aver sviluppato un ordigno nucleare miniaturizzato montabile sui missili balistici intercontinentali, Washington ha chiesto di chiudere il programma nucleare nordcoreano. Tuttavia, non è ancora chiaro se il governo nordcoreano sia deciso ad impegnarsi per una denuclearizzazione concreta oppure se abbia intenzione di sfruttare l’incontro con il presidente Trump per allentare il clima di massima pressione imposto dagli Stati Uniti.

La realizzazione concreta del summit è stata minacciata più volte nel corso delle ultime settimane. In seguito a una serie di dichiarazioni pubblicate dalla Corea del Nord, che aveva cancellato un summit con la Corea del Sud e protestato sia contro le esercitazioni militari congiunte tra Seoul e Washington che contro la richiesta di eliminazione completa del proprio arsenale nucleare, il 24 maggio, con una lettera indirizzata a Kim, Trump aveva deciso di annullare l’incontro, da lui definito inappropriato dopo le recenti dichiarazioni e l’ostilità di Pyongyang.

Il giorno dopo, il 25 maggio, il regime nordcoreano aveva rilasciato un documento nel quale veniva sottolineata l’intenzione di sedersi al tavolo delle trattative con gli Stati Uniti per risolvere i problemi e raggiungere l’obiettivo di pace nella penisola coreana. Dopo questa dichiarazione, nella serata del 25 maggio, Trump aveva deciso di riprendere i contatti con la sua controparte, dichiarando che Washington voleva aprire un “dialogo produttivo” con Pyongyang riguardo l’incontro. Il 27 maggio, come previsto, alcuni funzionari statunitensi sono partiti per Singapore, dove hanno incontrato la controparte nordcoreana per discutere la logistica dell’incontro tra i due leader di Washington e Pyongyang.

Successivamente, il 30 e il 31 maggio il vice presidente del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori nordcoreano, Kim Yong Chol, ha incontrato a New York il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, e a Washington il presidente Trump.

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Alice Barberis

di Redazione

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